Recensioni

Le Valentine – Recuerdo

Fortunato Mannino

Le Valentine invitano a tener desta la memoria ma, nel contempo, ad andare oltre

Ammetto che è la prima volta che mi cimento in una recensione cha abbia come oggetto il Tango. Ho accettato di farla per diversi motivi: la fiducia e il rispetto che si è instaurato con Studio Alfa, un presupposto necessario prima di accettare un cd e un legame affettivo forte che mi lega all’Argentina e al Sud America in generale. Non ho mai visitato queste terre, almeno in questa vita, ma una parte di me è sepolta lì. Chi ha vissuto il dramma dell’emigrazione sa quanto pesi l’assenza e il rammarico per i momenti non vissuti. Inevitabile, dunque, associare le mie personali vicende al titolo dell’album e ad una nazione. Ma al di là di quelli che sono i miei personali ricordi, siamo un web-magazine e di Musica dobbiamo parlare. Perché è proprio a questo punto che il lato emozionale deve lasciare il passo, almeno per un momento, a quello che è l’aspetto più professionale. La Musica è emozione, ha un forte potere evocativo, ma di un album brutto non avrei mai scritto, né mi permetterei di proporlo. Forse qualche inesattezza la scriverò perché, come scritto in premessa, è la prima volta che scelgo di scrivere di Tango, ma sulla qualità della Musica non si discute.
Il titolo dell’album è Recuerdo, parola che in un istante ci fa rivivere emozioni forti, il dramma dell’emigrazione, le difficoltà e il dolore di tanti nostri compatrioti costretti a lasciare l’Italia e che dell’Italia oggi conservano una memoria che, noi stessi, abbiamo perduto. Non è un caso né il fatto che il tango si sia diffuso prima nelle periferie più povere, né che i maggiori compositori abbiano origini italiane. Recuerdo non è una riproposizione nostalgica di vecchi brani, ma è da considerarsi un trait d’union tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere. In poche parole dobbiamo pensare a un’evoluzione, a un approccio più moderno e, allo stesso tempo, rispettoso delle caratteristiche proprie del tango. Evolvere non significa snaturare. Emblematiche a tal proposito sono: la rilettura di Yo Soy Maria, musica di Astor Piazzolla e parole di Horacio Arturo Ferrer; Milonga Del Aura nel quale, oltre alla rilettura della Musica, viene aggiunto un testo originale. A portare avanti questo progetto interessante e originale, che sa conciliare tradizione e modernità, sono Le Valentine: Valentina Cesarini che, con fisarmonica e bandoneon, è l’anima musicale del progetto e Valentina Rossi che, con la sua splendida voce, racconta le emozioni di una terra molto più vicina di quanto i chilometri dicano. Le Valentine invitano a tener desta la memoria ma, nel contempo, ad andare oltre. Messaggio che da sempre ho fatto mio ma, mi tocca constare, i più hanno dimenticato.
Un pubblico grazie per avermi fatto rivivere ricordi sopiti.

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