È da questa tensione primordiale che prende forma Le Sacre du Printemps della compagnia Dewey Dell, primo appuntamento di rilievo nazionale della rassegna Danza 2025-2026 del Teatro Ristori di Verona.
Lo spettacolo affronta il capolavoro di Igor Stravinskij senza ridurlo a citazione o illustrazione, confrontandosi con uno dei pilastri assoluti del Novecento. Composta nel 1913 e divenuta simbolo di rottura ed energia collettiva, La Sagra della Primavera ha generato nel tempo riletture decisive, come quella di Pina Bausch nel 1975, che ne ha fatto un rito crudo e profondamente umano, segnando in modo indelebile la danza contemporanea.
Nel 2023 Dewey Dell, con la coreografia di Teodora Castellucci, raccolgono questa eredità scegliendo di non raccontarne una storia ma di attraversarne il nucleo simbolico: la trasformazione, la ciclicità della vita, il legame indissolubile tra nascita e distruzione.
La primavera non è qui rinascita pacificata, ma fase di massimo sconvolgimento, in cui la vita si rigenera attraverso il conflitto e la metamorfosi. In scena emergono figure ibride, sospese tra umano, animale e vegetale; un immaginario ispirato al microcosmo di insetti, larve e semi, dove la morte è condizione necessaria alla vita.
L’immagine del bruco, centrale nella drammaturgia visiva, diventa metafora di un passaggio inevitabile, non ancora ciò che sarà, non più ciò che è stato.
La danza è fisica, pulsante, attraversata da un’energia collettiva che dialoga con la musica di Igor Stravinskij senza illustrarla. I corpi non accompagnano il suono: lo abitano, lo assorbono, lo restituiscono come forza visiva.
Compagnia italiana attiva sulla scena internazionale, Dewey Dell sviluppa da anni un linguaggio radicale che intreccia danza, arti performative e arti visive.
Vincitore del Premio Danza&Danza 2023 come miglior produzione italiana, Le Sacre du Printemps rappresenta una tappa centrale del loro percorso e un rito contemporaneo di grande forza evocativa.
Coreografia: Teodora Castellucci
Musica originale: Igor Stravinskij
Concept e regia: Agata Castellucci, Teodora Castellucci, Vito Matera
Curatore della rassegna di danza del Teatro Ristori : Emanuele Masi

















