Recensioni

Le Bande Sonore – Merismo

Fortunato Mannino

Il clown invisibile protagonista dell’ultimo brano, si ferma a guardare la città e dalla sua valigia fuoriescono delle mongolfiere, i sogni e le aspettative che ognuno di noi ha nel momento in cui si affrontano le avventure che riserva la Vita

Devo ammettere che da un anno disgraziato come questo, difficile definirlo in altro modo, non mi aspettavo l’uscita di dischi eccezionali. Abbiamo patito e stiamo patendo tutti le restrizioni ma, a mio modesto avviso, a patire di più sono stati i musicisti.
Con la fine del primo lockdown le proposte sono aumentate per numero e qualità, tanti sono stati i dischi che ho acquistato e tante sono state le proposte arrivate dagli uffici stampa. Chi ci segue sa che siamo un giornale libero e liberamente, nel rispetto sempre di una linea editoriale chiara, scegliamo i gruppi da recensire. Tra i promo che ho ricevuto c’era anche quello de Le Bande Sonore, band che non conoscevo ma che, da subito, mi ha incuriosito per varie ragioni: l’ufficio stampa che me l’ha proposto, una copertina molto bella e un titolo che a un insegnante d’italiano non passa inosservato. L’impatto visivo è, come spesso dico, il primo approccio all’album e la suggestività degli acquarelli realizzati da Manuela Diamanti ci forniscono una prima chiave di lettura di Merismo.
Quel che vedete è solo un particolare ma, aprendo l’elegante LP, è possibile notare nella sua interezza l’opera: un uomo in primo piano, forse il clown invisibile protagonista dell’ultimo brano, si ferma a guardare la città e dalla sua valigia fuoriescono delle mongolfiere. La simbologia è alquanto chiara: dalla valigia escono quelli che sono i sogni e le aspettative che ognuno di noi ha nel momento in cui si affrontano le avventure che riserva la Vita. È dallo scontro tra sogno e realtà che nascono le emozioni e le emozioni sono quelle che Le Bande Sonore raccontano nei quattro lunghi brani che compongono l’album. Le raccontano servendosi di quel linguaggio evocativo e universale qual è la Musica.
Quattro lunghi racconti strumentali che affondano le loro radici in quel mare magnum di sonorità che il Jazz regala. Il quintetto non fa nulla per celare il proprio background musicale, anzi lo piega a quello che è il proprio scopo compositivo.
I titoli dei quattro brani ci forniscono degli indizi da cui far partire il nostro viaggio ma alla fine, come è giusto che sia, ognuno prenderà la sua strada lasciando fluire liberamente i ricordi. E a questo punto torniamo alla figura finale del clown invisibile, nella quale s’incarna la figura stessa dell’Uomo costretto a recitare per tutta la vita una parte conscio, suo malgrado, di essere Uno, Nessuno e Centomila.
Il brano iniziale Tutto per una ragazza prende spunto dal romanzo di Nick Hornby, e racconta di quel turbinio di emozioni che investe chi si trova ad affrontare eventi eccezionali e imprevisti, che rimettono in gioco le certezze della propria esistenza. Un racconto uguale e diverso per ogni ascoltatore: uguale perché la Musica è quella, diverso perché ognuno nel seguirne la narrazione la colorerà con le tinte e le sfumature della propria esperienza. Stesso identico discorso per Ostinazione e Resistenza che, immagino non a caso, siano state collocate al centro dell’album. Giunti a questo punto la figura retorica che dà il titolo all’album è chiara: Le Bande Sonore descrivono la vita attraverso la narrazione delle singole emozioni.
Ma chi sono Le Bande Sonore? Le notizie che ho, a dire il vero, non sono molte. So che la band è stata formata nel 2018 dal sassofonista Edoardo Fiorini e che i suoi compagni di viaggio sono: Danilo Raponi (sax tenore), Valeria Antenore (pianoforte, synthbass, rhodes, moog), Marco Mastrantonio (chitarra) e Andrea Daranghi (batteria). Ma se le notizie sono scarne, la Musica dice veramente tanto.
Merismo  è uscito il 2 ottobre, è un doppio LP e trattandosi di un’autoproduzione la tiratura è limitata a 100 copie numerate. A buon intenditore…
Prima di chiudere consentitemi un pubblico grazie all’Ufficio Stampa Pitbellula, che ormai conosce i miei gusti e mi fa avere in anteprima album di questa caratura.

PS: Ho avuto il promo e la fortuna di ascoltare l’album in anteprima, ma la mia copia l’ho comprata, perché la Musica va sostenuta. È una questione culturale.

Le Bande Sonore
Pitbellula

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