Cantautrice e psicologa proveniente da Roiano Di Campli, in provincia di Teramo, Laura Manuela Di Biagio, in arte Laura Mà, ha fatto uscire il 6 novembre il suo nuovo singolo “Ad Un Passo Dalla Mia Follia”, uno spaccato che esplora la fragilità e la dignità dei senzatetto. Abbiamo chiesto alla diretta interessata di parlarci di questa sua ultima fatica.
Il tuo singolo ha una forte caratura sociale, da cosa è scaturita l’urgenza di toccare tematiche così delicate?
L’urgenza è nata dall’impossibilità di ignorare la realtà che mi circonda. Ogni mattina vedo persone invisibili, ai margini, che lottano per sopravvivere e che spesso nessuno ascolta. Come psicologa e cantautrice sentivo il bisogno di trasformare quel silenzio in voce. La musica diventa così uno strumento potente: per dare dignità, raccontare storie, sensibilizzare e accendere una scintilla di attenzione e umanità. Non è solo arte, è responsabilità.
Come nasce il tuo rapporto con la musica?
Il mio rapporto con la musica nasce grazie a mio padre. Sono cresciuta tra enciclopedie Treccani da sfogliare e una collezione incredibile di vinili da ascoltare; lui aveva un impianto musicale pazzesco con il microfono, e io, insieme alle mie sorelle e a mio fratello, cantavo e ballavo senza sosta. La musica era ovunque: a casa, in famiglia, e persino fuori. Cercavo tutto ciò che si poteva cantare e così andavo ogni giorno in chiesa per far parte del coro, dove ho iniziato a scoprire la gioia di unire la mia voce a quella degli altri. Da allora la musica non mi ha mai lasciata: è diventata il mio linguaggio, il mio rifugio e la mia forma più autentica di espressione.
Sono abruzzese come te, a tuo modo di vedere la nostra regione offre sbocchi agli artisti emergenti per farsi notare?L’Abruzzo è una terra meravigliosa, ricca di cultura e di talenti, ma purtroppo spesso offre poche opportunità concrete per emergere a livello nazionale. Molti giovani devono lasciare la regione per confrontarsi con contesti più grandi e professionali. Detto questo, la passione e la dedizione possono aprire le porte ovunque: l’importante è portare con sé le radici e la propria identità, perché quello che siamo viene prima di ogni opportunità.
Hai mai pensato di intraprendere la strada dei talent?
Sì, ho partecipato a selezioni come X-Factor e altri concorsi, ma per me la musica non si misura solo sui palchi dei talent. Ho sempre cercato esperienze che mi permettessero di crescere come artista e come persona, di raccontare storie vere, e di restare fedele a me stessa. I talent sono una vetrina, ma la vita reale è fatta di costanza, studio, fatica e autenticità: è lì che nasce la musica che resta.
C’è qualche artista che segui con particolare interesse?
In realtà seguo soprattutto la musica internazionale, perché mi aiuta a migliorare il mio inglese e ad esplorare stili diversi. Tra gli artisti italiani il mio cantautore preferito è Gianluca Grignani. Ad essere molto sincera, ascolto anche altri artisti italiani, ma principalmente per migliorare nello studio vocale e affinare la tecnica.
Progetti futuri?
Sto lavorando a nuovi brani e a canzoni che continueranno a raccontare emozioni, fragilità e speranza. Inoltre, sto pensando di organizzare un piccolo tour per portare la mia musica dal vivo e incontrare le persone che la ascoltano. L’idea è far arrivare le canzoni direttamente al cuore del pubblico, trasformando ogni concerto in un momento di condivisione e vicinanza.
Laura Mà: https://www.facebook.com/LauraMaOfficial
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