Sound&Vision

Lauge Lund @ Torrione Jazz club

La sua è una chitarra sospesa tra le nuvole

Questa sera al Torrione Jazz club di Ferrara è andato in onda un concerto “sospeso sulle nuvole”, un concerto spensierato dove la tecnica accentua la finezza e la leggerezza del chitarrista  Lauge Lund e il suo meraviglioso trio. Lage Fosheime Lund questo è il suo nome completo, è un chitarrista jazz norvegese che sembra introverso e dallo sguardo “distratto”, con un sorriso sornione, accompagnato dal batterista Jeff Ballard che si emoziona ogni qual volta stacca a ritmo le bacchette sui piatti alternando rullante e gran cassa. Orlando Le Fleming al contrabbasso, posto in mezzo al trio, esegue e ascolta quasi sempre a occhi chiusi il suo compito, mai esagerato, mai “oltre”. Lage nel 2005 vince il Thelonius Monk International Jazz Competition e da questo momento viene catapultatto nel mondo del jazz che conta, le note della chitarra sono intense e fluide per un jazz estremamnete riposante avendo uno stile diretto che lo contadistingue come un musicista sicuro di se senza bisogno di ostentazione diventando cosi la guida del trio di questa sera. Il New York Time scrive…” Casualmente magnetico, incanalando la reticenza in un misticismo silenzioso…bilancia le sue abbondanti competenze con un’estetica di calma scintillante…”  Come non dargli ragione!
In tutto questo si può dire che Lage ha aperto enormi spazi uditivi con voci di sole due o tre note incantando per la sua spiritulità l’ascolto disincantato delle nuove generazioni colorando la sua musica come in pochi sanno fare. La continua evoluzione della chittarra nel jazz è nelle sue mani…

Discografia essenziale:

Early Song

Unlikely Stories

Terrible Animals

Ashes

( https://www.lagelund.com/ )

( https://jazzclubferrara.com/ )

Lage Lund trio Torrione Jazz Club (Fe)  7 11 2025

Lage Lund chitarra

Orlando le Fleming contrabbasso

Jeff Ballard batteria

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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