Arti e Spettacolo Sound&Vision

La Fortuna @ Teatro Delfino

Scritto da Erminio Garotta

Dicono che la fortuna sia cieca, ma noi quest’oggi (21 ottobre ndr.) abbiamo visto una fortuna con una vista molto acuta, una fortuna che stava ben lontano da chi la cercava.
La ludopatia è una patologia importante, pesante, che affligge migliaia di persone che non riescono ad uscire dalla tela del ragno del gioco d’azzardo.
Lo spettacolo teatrale a cui abbiamo assistito ci ha confermato quanto questa malattia, sì bisogna chiamarla con il suo nome, sia la rovina di vite e affetti.
Un impianto scenico essenziale, ma molto efficace che ha reso bene l’idea del limbo, della bugia, della segretezza, della paura con cui i giocatori affrontano la loro vita.
Abbiamo chiesto al regista, Omar Nedjari, di farci capire a quali piece teatrali si è ispirato per questo spettacolo.
Ci ha inviato uno scritto che riprendiamo in parte e che spiega molto bene il progetto teatrale che abbiamo visto oggi.
“La drammaturgia parte da un testo poco conosciuto di Carlo Goldoni (Il Giuocatore), il quale disegna con grande efficacia le conseguenze del gioco d’azzardo sul corpo del suo protagonista. Al testo di Goldoni si vogliono affiancare brani estratti dal Giocatore di Dostoevskij. La scrittura sicura e potente di Goldoni e Dostoevskij, inoltre, garantisce una profondità di sguardo sul tema affrontato, che viene “detto”con le parole giuste.”
“Il Giuocatore di Carlo GoldoniIl Giocatore è uno dei molti testi poco conosciuti di Carlo Goldoni, ed è uno dei più crudeli e terribili. Il protagonista è inevitabilmente schiavo della sua dipendenza per il gioco, una dipendenza narcisistica che si fonda sulla continua messa alla prova di se stessi: vincere, per dimostrare al proprio ego di potercela fare, di valere più dei propri avversari, di essere benedetto dalla fortuna.”
“A questo testo, gioiellino sconosciuto, è facile affiancare un Giocatore più famoso, quello di Dostoevskij, che ben conosceva, sulla propria pelle, la dura legge del gioco.

Skène Company Milano in collaborazione con la Compagnia Teatrale dell’Università  degli Studi -Arcus Milano e con la Compagnia Teatrale – Associazione Culturale Odemà ci ha messo davanti agli occhi un problema di cui poco si parla ma che ormai è una piaga sociale.
Ringraziamo il Regista per averci concesso l’onore di assistere a questo spettacolo e tutti gli artisti che hanno dato vita allo spettacolo con grande maestria e un ringraziamento anche al Teatro Delfino che ci ha accolti con grande disponibilità

Articolo e Fotografie di Erminio Garotta

 

Gli artisti:
Enrico Ballardini
Attore, regista, autore, musicista e cantautore.

Marika Pensa
attrice, drammaturga

Enrico Maggi
attore

Michele Bottini
attore di teatro e cinema

Giulia Diletta D’Imperio
attrice

Sergio Longo
attore

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Erminio Garotta

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