Oggi camminavamo sulla spiaggia in uno di questi ultimi giorni d’estate. Non faceva più davvero caldo. Il vento aveva cominciato a cambiare.
Camminavamo senza fretta. A un certo punto la mia mano ha trovato la tua. L’ho presa.
Abbiamo continuato così per un po’. Non abbiamo detto niente.
Guardavo davanti a me e pensavo che ero felice. Non una felicità grande, di quelle che hanno bisogno di essere raccontate.
Una felicità semplice.
Tu accanto a me, il mare, la sabbia sotto i piedi, la tua mano nella mia.
Ho pensato che è questo quello che volevo da tanto tempo: Qualcunə con cui camminare, qualcunə la cui mano, quando la prendi, non vuoi più lasciare.
E ho pensato anche che tu mi dai molta più felicità di quella che riesco a dirti e oggi avrei voluto restituirtene un po’. Solo un po’.
Per questo ti ho tenuta per mano. Come per dirti: guarda, sono qui e sono felice che ci sei.
Poi abbiamo continuato a camminare, mentre il mare faceva il suo rumore.
L’estate finiva.
La tua mano era ancora nella mia.

