Sound&Vision

La Compagnia di Danze BlakSoulz @ ex convento delle Clarisse

Alessandro Corona

La Compagnia propone un nuovo tipo di movimento in continua evoluzione, un lavoro caratterizzato dalla contaminazione tra danze urbane, danza contemporanea, teatro fisico e ricerca di movimento con musica dal vivo

Il peso del mondo/ Primo studio

Nella suggestiva cornice dell’Arena dell’ex convento delle Clarisse a Caramanico Terme, Pescara, è stato rappresentato lo spettacolo di danza urbana ideato da Elisa Balugani, ballerina e performer di Modena, direttrice artistica e coreografa della Compagnia di Danze BlakSoulz
Il collettivo é costituito da ballerini molto diversi tra loro per il background ed i percorsi di studio costantemente aggiornati da corsi professionali ed esperienze di spettacolo.
La Compagnia di Danze BlakSoulz propone un nuovo tipo di movimento in continua evoluzione che trae ispirazione da tecniche e gestualità proprie dell’Hip Hop e della Danza Contemporanea, un lavoro caratterizzato dalla contaminazione tra danze urbane, danza contemporanea, teatro fisico e ricerca di movimento con musica dal vivo.
Sulle gradinate della piccola ma affascinante Arena un pubblico vibrante e attento seguiva passo dopo passo i movimenti dei danzatori che, circondati di luci colorate, si muovevano spostando sedie e tavoli, accompagnati dalle musiche scelta per l’occasione di Alva Noto, Ryuichi Sakamoto, Dustin O’Halloran, Brian Eno ed altri autori.
Al termine dell’esibizione gli applausi sono stati veramente sentiti e la partecipazione del pubblico è stata molto vicina agli interpreti; questo nonostante il distanziamento anti Covid che sta influenzando non poco l’andamento generale delle rappresentazioni, in generale, dal vivo.
La formazione attuale è formata da: Simone Accietto, Beatrice Dieci, Erik Galloni, Emi Longagnani, Alessia Luciani, Chiara Pellegrini, Elisa Ruggieri, Simone Schedan.


Articolo e Fotografie di Alessandro Corona

 Per informazioni:
https://www.facebook.com/blaksoulz/
https://www.instagram.com/blak_soulz/

About the author

Alessandro Corona

Alessandro Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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