Recensioni

Khadavra – Hypnagogia

Fortunato Mannino

La band svedese, con il suo prog intriso di psichedelia, esplora e illumina gli angoli più reconditi della psiche umana

Il disco che presentiamo oggi si snoda lungo la via Göteborg – Genova, città lontane ma che grazie alla Black Widow Records oggi possono dirsi, almeno musicalmente, più vicine.
Prima di presentare disco e gruppo, però, voglio ringraziare pubblicamente l’etichetta genovese per il trentennale lavoro di produzione e promozione della Musica Prog-Rock. Un’eccellenza italiana che, anche nel tormentato 2020, ha prodotto Musica di altissimo livello e l’album dei Khadavra non è che un’ennesima conferma.
Amo il prog rock scandinavo, ma devo ammettere che, nonostante le letture e le ricerche personali, non credo che sarei arrivato facilmente a conoscere i Khadavra e le belle atmosfere che regalano i loro album. Le possibilità, alla fine, erano essenzialmente due: abitare lì o imbattersi, più o meno casualmente, nella loro pagina Bandcamp. Cosa che ho puntualmente fatto dopo la segnalazione di Massimo Gasperini della BWR e ciò mi ha permesso di ripercorrere, almeno musicalmente, la storia del gruppo.
Una attività che ha avuto il suo inizio ufficiale con la pubblicazione nel 2014 di A True Image of the Infinite Mind, album autoprodotto e, purtroppo, soldout. Singoli brani disponibili in formato digitale e attività live caratterizzano gli anni successivi, nel 2019, sempre autoprodotto, esce Hypnagogia. È l’album che entra nell’orbita BWR e che dai primi mesi del 2020 possiamo apprezzare tutti nella sua bellezza.
La band svedese, con il suo prog intriso di psichedelia, esplora e illumina gli angoli più reconditi della psiche umana. Il cinema, la letteratura, la pittura sono fonti d’ispirazione, ma è la realtà con le sue contraddizioni e le sue problematiche ad ispirare la maggior parte dei testi della band.
Hypnagogia non fa eccezione e i più bravi avranno riconosciuto l’origine greca della parola, che indica lo stato di dormiveglia che precede il sonno.
È il momento in cui i pensieri assumono una forma sfumata, la coscienza fluttua e in questo particolare stato si percepisce come reale ciò che è solo immaginario. La copertina con i suoi colori sfumati, le rotaie che si addentrano in un tunnel appena accennato spiegano in modo mirabile il senso della parola. È principalmente la musica a guidarci lungo questo particolare stato della coscienza, ma tra i pochi testi spicca quello di Tryptophan. Il titolo fa riferimento al triptofano, un integratore che agevola il sonno ma, leggendo il testo, opterei più per l’opzione farmaco antidepressivo. La mia sensazione, infatti, è quella di una volontaria fuga dalla realtà verso una dimensione onirica.
Hypnagogia è un album molto bello che dimostra quanto sia fondamentale il lavoro e il ruolo di una casa discografica seria.
Quanto alle edizioni segnaliamo quella del 2019 (cd autoprodotto) ma è quasi esaurito, sulla pagina della band si segnalano solo due copie, e quelle del 2020. Sul sito della Black Widow Records potete trovare, infatti, sia l’edizione in cd pressoché simile all’originale sia quella in vinile, per quest’ultima è prevista anche una versione deluxe limitata a 70 copie.

Black Widow Records
Khadavra

About the author

Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi