Recensioni

Junkfood/Enrico Gabrielli – Italian Masters

tutti brani si muovono tra rock, nervature jazzistiche, progressive d’annata

Siamo talmente abituati a considerare le colonne sonore dei film come una espressione musicale a se stante che spesso non si riflette abbastanza sulle seguenti circostanze: 1) la musica da film è musica che a pieno titolo può separatamente trovare un ascolto attento anche al di fuori delle sale cinematografiche; 2) tra i musicisti che compongono prevalentemente per il cinema figurano musicisti i cui nomi, ben lungi dall’essere marginali, resteranno per sempre scolpiti nella roccia rappresentata dalla storia della musica. Ennio Morricone, Armando Trovajoli e Piero Umiliani sono (il primo) o sono stati (Trovajoli e Umiliani) tra gli autori italiani di musica per il cinema tra i più ascoltati, seguiti e cooptati dalle migliori produzioni cinematografiche del nostro paese e del mondo. Per un pugno di dollari, Gli intoccabili, Nuovo Cinema Paradiso (Morricone), Riso amaro, La Ciociara, Matrimonio all’italiana (Trovajoli), I soliti ignoti, Audace colpo dei soliti ignoti, Il vigile (Umiliani) sono solo alcuni dei titoli di film che hanno visto intrecciarsi mirabilmente il cinema d’autore e l’arte musicale dei tre grandi direttori d’orchestra in un’unica, inscindibile, eccellenza artistica. Crediamo abbia un senso duplice l’omaggio che viene tributato a questi maestri da parte di Junkfood (Paolo Raineri trumpet, flugelhorn, Michelangelo Vanni electric guitar, Simone Calderoni electric bass, Simone Cavina, drums) ed Enrico Gabrielli (già con Afterhours, Calibro 35, Mariposa): da un lato, il progetto Italian Masters (tre EP, ciascuno dei quali dedicato a uno dei tre diversi autori), ancora una volta riporta sugli scudi tre musicisti italiani che hanno lasciato un segno indelebile anche nell’ambito della settima arte, dall’altro mostra l’estrema versatilità di questa splendido e piacevolissimo repertorio musicale (di Morricone vengono riproposte Silenzio nel caos, per un pugno di dollari e Eat it, di Trovajoli Masquerade, L’arcidiavolo e C’eravamo tanto amati, di Umiliani Conflitti, Gassman blues e Il corpo): musica che vale la pena ascoltare, rievocativa e densa di suggestioni, tutti brani che si muovono tra rock, nervature jazzistiche, progressive d’annata.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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