Recensioni

Joe Debono – Acquapazza

Acquapazza invita ognuno di noi a fare la sua parte nella lotta ai cambiamenti climatici e nella salvaguardia del nostro patrimonio naturale e storico

Raccontare la Musica non è mai semplice, ma se si tratta di jazz la cosa diventa ancor più ardua. I livelli della discussione sono tanti e il rischio del ripetitivo e del banale sono sempre in agguato. Assodato il fatto che si tratti ormai di un linguaggio internazionale, mi piace pensarlo come un affascinante e raffinato evocatore di emozioni. Stilisticamente riconoscibile ma sempre cangiante a seconda del narratore, è lo strumento ideale per raccontare l’aspetto irrazionale dell’emozione. Nel tempo questo genere ha accolto in sé anche suggestioni provenienti da altri generi musicali come il blues e il gospel innanzitutto, ma anche il rock e quelle sonorità tipiche del mediterraneo.
E un bell’esempio di quanto scritto sopra è Acquapazza del pianista e compositore maltese di fama internazionale Joe Debono Quintet.
L’album come dichiara lo stesso musicista nasce con l’intento di documentare una collaborazione che dura da cinque anni. Grazie al Malta Jazz Festival, che mi ha permesso di suonare con diversi musicisti affermati. Tra questi anche il sax tenore Rino Cirinnà, con il quale è nata una sinergia umana e artistica, da cui è scaturita la formazione del quintetto con cui Joe Debono ha portato la sua musica in Sicilia e la registrazione dell’album.
Un quintetto di tutto rispetto visto che a farne parte sono il trombettista Dino Rubino, Nello Toscano e Paolo Vicari. Chi segue la scena jazz italiana sa bene che i nomi sono tutti di caratura internazionale e che elencare i curricula significherebbe occupare l’intero spazio disponibile, per tale ragione consiglio a tutti gli altri di approfondire nomi e discografie sul web.
A questo punto è obbligo rispondere alla domanda cosa ci racconta Acquapazza? I nove brani, tutti composti da Joe Debono, tranne uno che porta la firma del compositore maltese Carlo Diacono, raccontano della bellezza dei paesaggi del Mediterraneo, dell’amicizia e dello stare insieme, del modo in cui modernità e tradizione convivano in chi vive e nasce su un’isola, grande o piccola che sia. Se la Musica racconta questo, penetrando come detto il lato più nascosto delle emozioni, il titolo dell’album racconta di altro. Acquapazza fa riferimento esplicito a un’antica tecnica di cottura del pesce, ma implicitamente invita ognuno di noi a fare la sua parte nella lotta ai cambiamenti climatici e nella salvaguardia del nostro patrimonio naturale e storico. Alternative, come Madre Natura ci dimostra giornalmente, non ce ne sono e una tardiva presa di coscienza potrebbe avere conseguenze irreversibili.
Il Joe Debono Quintet ci regala un album di raffinata bellezza da gustare nel silenzio di un tramonto o durante la lettura di buon libro.

Joe Debono
Red&Blue Music Relations

About the author

Fortunato Mannino

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