Sound&Vision

JAZZMI ’25

Scritto da Erminio Garotta

JAZZMI festeggia il suo decennale con un’edizione da ricordare


Così, Luciano Linzi co direttore artistico, ci racconta la sua soddisfazione: “Si è chiusa la 10ª edizione del nostro festival JAZZMI. La felicità è grande. Anche quest’anno JAZZMI ha saputo raccogliere entusiasmo, energia e coinvolgimento, regalando emozioni a un mare di spettatori di tutte le generazioni. JAZZMI mostra la bellezza contagiosa della musica dal vivo e resta un punto di riferimento non solo per gli appassionati di jazz, ma per tutti gli amanti della musica. JAZZMI è un mondo che parla a diverse sensibilità, sintesi di armonia e unione.  W JAZZMI! “.
JAZZMI è prodotto da Associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano in collaborazione con Blue Note Milano, realizzato grazie al Comune di Milano, con il contributo del Ministero della Cultura, main partner Volvo e Intesa Sanpaolo; partner Armani / Silos, Apple Music. 
Alcuni eventi li abbiamo seguiti e con qualche immagine cercheremo di raccontarvi le nostre impressioni.
 
ELENA ANDREOLI SEXTET _ PAOLO TOMELLERI – 
BEAUTIFUL LOVE
Elena Andreoli è tornaTA a esibirsi dal vivo per JAZZMI, a un anno dai due sold out nello stesso teatro. Sul palco con lei, un sestetto d’eccezione guidato dal clarinettista Paolo Tomelleri, decano del jazz italiano: Joe Zangaro al pianoforte, Gabriele Boggio Ferraris al vibrafono, Davide Parisi a chitarra e ukulele, Chiara Bianchi al contrabbasso e Alberto Traverso alla batteria e ai cori. L’evento segna anche l’anteprima nazionale di “Beautiful Love”, il primo album della cantante milanese.
 
 
HUUN_HUUR_TU

Lo stile degli Huun-Huur-Tu, quartetto acustico originario di Tuva, è profondamente misterioso. La loro musica, che imita suoni naturali e paesaggi siberiani, esplora temi come l’amore per la terra e i cavalli delle loro steppe, fondendo alla perfezione tradizione e innovazione. Fondata nel 1992, la band ha diffuso sapientemente nel mondo la ricchezza delle tradizioni tuvane, portando il canto armonico (khoomei) verso nuovi orizzonti musicali. Un progetto in cui il rumore del cosmo trova ampio spazio, tracciando così nella mente dell’ascoltatore, il profilo dei paesaggi dell’Asia più selvaggia.

 
aigal-Ool Khovalyg – voce, (khöömei, Sygyt, Kargyraa) igyl
Radik Tyulyush – voce, (Barbang-Nadyr), Byzaanchi, Khomuz (jew’s harp)
Alexey Saryglar – voce (Sygyt), Tuyug (horse hooves), Tungur (shaman-drum), igyl
Sayan Bapa – voce, (Kargyraa & Khöömei), Toschpulur, Guitar, igyl
 
 
AMARO FREITAS

Amaro Freitas è la nuova voce rivoluzionaria del jazz brasiliano. Nato a Recife, trasforma il pianoforte in un caleidoscopio sonoro, intrecciando i ritmi del frevo e del baião con l’improvvisazione libera di Coltrane, Monk e Chick Corea. Dopo l’acclamato Sankofa, torna con Y’Y (su Psychic Hotline), un viaggio spirituale nell’Amazzonia e nella cultura indigena Sateré Mawé. Con ospiti come Shabaka Hutchings e Brandee Younger, Freitas plasma un jazz radicale, decoloniale, ecologico e profondamente umano.

 
 
L’ANTIDOTE

Un incontro tra sonorità, mondi e culture geograficamente distanti tra loro si traduce in una sinergia musicalmente inedita. Un viaggio sensoriale che assapora il fascino impervio di città e paesaggi remoti, restituendo immagini, sapori e colori differenti nell’immaginario dell’ascoltatore. Un progetto che unisce Bijan Chemirani, maestro iraniano delle percussioni tradizionali e dell’oud, Redi Hasa, virtuoso violoncellista albanese, e Rami Khalifé, pianista libanese di formazione classica hanno dato vita a un progetto che mescola sapientemente note jazz con il mondo della world music e un’assaggio di musica mediorientale.

 
Line up:
Redi Hasa – violoncello
Rami Khalifé – pianoforte
Bijan Chemirani – oud, percussioni (sostituito per la serata) 
 
 
MARC RIBOT

Pur non essendo un album di cantautorato tradizionale, “Map of a Blue City” è il primo lavoro di Marc Ribot in cui la sua voce malinconica e sagace è così prominente in tutto il disco. “Map of a Blue City” presenta brani che fondono tradizioni disparate: roots, bossa nova, no wave, noise, free jazz e suoni che non hanno alcuna associazione di genere.

 
 
Ringraziamo Ponderosa Music & Art per averci dato la possibilità di seguire anche questa edizione di JAZZMI .
 
 
 
 
 

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Erminio Garotta

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