Sound&Vision

Jazz Funky Express @ Bazzano (BO)

Alessandro Corona

“Ho sempre creduto che finito un ciclo ne inizi un altro.Ecco allora i Jazz Funky Express”

Un nuovo quintetto si sta facendo largo a colpi di nuove ritmiche e originalità degli arrangiamenti. I Jazz Funky Express, nuova realtà bolognese, è un gruppo formato da cinque straordinari musicisti provenienti dal Jazz e dal Funky.
Ho partecipato al loro debutto il 28 agosto in un paese poco lontano da Bologna, in una piccola ma accogliente Arena che proprio in questo periodo aveva ripreso la sua funzione: regalare momenti magici tra musica e intrattenimenti poetici.
Il pubblico ha iniziato ad affluire copioso riempiendo man mano l’Arena tant’è che l’orario di inizio concerto non è stato rispettato. Pubblico che, cosciente del dover rispettare le regole anti Covid, si è seduto composto e distanziato per godersi la serata.
Già dalle prime battute il quintetto dimostra di essere in perfetta forma. Il sax di Daniele Fabbri esalta i suoni contrapposti dalle tastiere di Alessandro Russo, giovane ma talentuoso ricercatore di sound originali mai fini a se stessi. La batteria di Umberto Genovese tiene unito con precisione millimetrica l’incalzare del super bassista Andrea Filipping, altro talento naturale, mentre il veterano Enrico Zanaroli al trombone, con maestria emana note di risposta al sax elettronico di Daniele Fabbri. Un bel mix riuscito e sempre esplosivo, questa volta con un tocco in più sia per le sonorità che per il rinnovamento, dal jazz al funk.
Alla fine della serata non era stato previsto il bis, ma il numeroso pubblico presente lo richiedeva e quindi il quintetto ha ripreso un brano già suonato precedentemente facendolo un po’ più lungo. Ho apprezzato molto questo gesto.

Articolo e Fotografie di Alessandro Corona

Band: Jazz Funky Express
Enrico Zanaroli ………trombone
Daniele Fabbri ……….sax e aerophone
Alessandro Russo ……tastiere
Andrea Filippig….. …basso elettrico
Umberto Genovese …batteria

About the author

Alessandro Corona

Alessandro Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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