Recensioni

J. Peter Schwalm, Markus Reuter – Aufbruch

Scritto da Fortunato Mannino

Il nuovo viaggio musicale di J. Peter Schwalm parla di partenza o emergenza. Un album da avere assolutamente

Alla fine dello scorso anno, precisamente il 27 novembre 2020, usciva per la RareNoiseRecords, Neuzeit. L’album, firmato dal compositore elettroacustico J. Peter Schwalm e dal trombettista norvegese Arve Henriksen, mi affascinò al punto da entrare nella mia personale classifica degli album più belli del 2020.
Era uno sguardo inquieto sul presente e sul futuro di una umanità a cui la pandemia aveva tolto anche quell’illusione chiamata libertà. Improvvisamente tutte le contraddizioni e gli squilibri del sistema Mondo sono venuti al pettine e Madre Natura ci ha dimostrato, in modo incontrovertibile, la nostra condizione di ospiti.
Si raccontava di un’umanità al bivio ma Neuzeit lasciava, comunque, una porta aperta alla speranza. Speranza per quella rivoluzione culturale che ponesse le basi per edificare una società nuova, più giusta, più rispettosa dell’ambiente. Speranza che, a giudicare da quella che è la presunta ripresa, mi pare si stia lentamente e inesorabilmente sgretolando. E dello stesso avviso sembra essere anche J. Peter Schwalm che, a meno di un anno da quello che, ancora oggi, reputo un album importante da avere nella propria collezione personale di dischi, pubblica quello che, per certi versi, può considerarsi il suo ideale seguito. Aufbruch, questo il titolo, è una parola che, come Neuzeit, ha due significati: partenza o emergenza anche se nell’intenzione dei musicisti si fondono e confondono uno nelle sfumature dell’altro. Dal plurale usato nel periodo precedente avrete intuito che, anche questa volta, i musicisti sono due. Ad accompagnare J. Peter Schwalm in questo viaggio musicale questa volta è il chitarrista Markus Reuter, che molti conosceranno per il suo lavoro di ricerca sul Chapman Stick e sulla Warr Guitar oltre che sull’elaborazione del suono attraverso l’elettronica e il pc ma… Questa è solo una breve e ingenerosa sintesi di una lunga carriera. Quello che posso affermare con certezza è che sono felice che questi due grandi compositori abbiano deciso per una collaborazione.
Aufbruch offre due chiavi di lettura: una prettamente visiva, oserei dire filmica, l’altra decisamente psicologica. In entrambi i casi, però, il comune denominatore è l’idea di viaggio. La title track che apre l’album ci proietta immediatamente tra i chiaroscuri dell’ambiente distopico in cui ci muoveremo. L’umanità è riuscita a sconfiggere se stessa e la Natura si riappropria lentamente e inesorabilmente degli spazi. Ma mentre i simboli delle nostre vacue certezze vengono inghiottiti da alberi e foreste, paesaggi nuovi e incantevoli si offrono a chi è sopravvissuto. È la possibilità, è la speranza che si materializza con la voce umana e, non è un caso, che sia quella splendida di Sophie Tassignon.
In questo caso, dunque, emergenza e partenza hanno una valenza prettamente sociale e, grazie ai titoli, che faranno da filo conduttore, ognuno può immaginare e scandire le tappe del suo viaggio. Se trasliamo tutto alla sfera psicologica emergenza e partenza assumono sfumature di significato diverse e, probabilmente, più complesse. La perdita di senso critico, l’uso distorto della tecnologia, l’edonismo e l’egocentrismo che minano i normali rapporti umani e, soprattutto, quel senso di solitudine che affligge l’uomo contemporaneo sono i mali della società moderna. Emergenze di cui prendere atto per poter programmare una nuova partenza. È indubbio che i due aspetti siano interconnessi e, di conseguenza, qualunque sia l’approccio ci si ritroverà a spaziare tra sfumature di significato e significanti. In Aufbruch come in Neuzeit alla fine, nonostante tutto, prevale un certo ottimismo, ma una presa di coscienza resta imprescindibile per tornare ad essere protagonisti del nostro presente e del nostro futuro.
Aufbruch è uscito per la RareNoiseRecords e il consiglio, anche per avere una visione globale del percorso artistico intrapreso da J. Peter Schwalm, è quello di far vostri entrambi gli album.

 

RareNoiseRecords
Ufficio Stampa Pitbellula
Markus Reuter
J. Peter Schwalm

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Fortunato Mannino

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