Recensioni

J. Peter Schwalm, Arve Henriksenper – Neuzeit

Un album davanguardia. Anch’esso figlio del suo tempo, considerato che nasce durante la pandemia e i due musicisti hanno collaborato a distanza

Posso intuire che l’idea del fotografo che ha realizzato la copertina all’album sia stata quella di catturare le emozioni e le sensazioni di chi si ferma ad osservare un paesaggio incerto.
La figura umana non è visibile, possiamo percepire però il confuso susseguirsi di pensieri, che nascono spontanei di fronte a un mare e a un cielo indecisi se volgere a tempesta o squarciarsi definitivamente per aprirsi al sereno. Una foto suggestiva ed evocativa che riflette le inquietudini e le incertezze del nostro tempo, di quella società che bruscamente e violentemente si è ritrovata preda vulnerabile di un nemico invisibile e vittima delle vendette di Madre Natura.
La folle, sfrontata, crudele e arrogante mentalità predatoria dell’Uomo Tecnologico e le sue certezze si sono sgretolate in pochi mesi e, all’alba del nuovo millennio, ci siamo ritrovati tutti più fragili, più indifesi e più poveri. Questo senso di inquietudine e di incertezza rappresenta una costante che attraversa, in modo trasversale ai generi, anche il mondo della Musica. Neuzeit, album firmato da J. Peter Schwalm compositore elettroacustico tedesco e Arve Henriksenper trombettista norvegese, si aggiunge alla schiera. Va da sé che se le tematiche rappresentano delle costanti, il modo di esprimere i chiaroscuri di una crisi sociale ed esistenziale è sempre diverso. Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, ma sappiamo con certezza che niente sarà come prima. Questo concetto è ben sintetizzato anche nel titolo dell’album, che è nato dalla fusione di due parole o se vogliamo di due espressioni: Neu, che indica un “tempo nuovo” e Zeitgeist, che indica i grandi sconvolgimenti politici, sociali, economici e climatici che tormentano i nostri giorni.
Un album anch’esso figlio del suo tempo, considerato che nasce durante la pandemia e i due musicisti hanno collaborato a distanza. E della pandemia, anzi del vivere durante la pandemia ha i chiaroscuri: nelle atmosfere è facile cogliere l’alternarsi delle emozioni e l’inquietudine e lo sconforto che ha pervaso ognuno di noi. E paradossalmente quella quotidianità spesso odiata e bistrattata è diventa il paradigma del sogno da realizzare.
Un album inquieto ma, come si vede anche dalla foto, vi si intravvede la speranza. È vero, infatti, che viviamo un pericoloso periodo di transizione, ma è altrettanto vero che ancora siamo padroni del nostro destino e che una presa di coscienza singola e collettiva può far la differenza.
L’auspicio è, infatti, che la nuova era porti con sè quell’atmosfera di tranquillità e serenità che è possibile cogliere in Raumzeit.
Neuzeit è un album che miscela tradizione jazzistica con sperimentazione e come tutti gli album della RareNoiseRecords possiamo definirlo d’avanguardia. Le firme di J. Peter Schwalm e Arve Henriksenper sono un’ulteriore garanzia di qualità qualora qualcuno avesse qualche dubbio.

RareNoiseRecords
Ufficio Stampa Pitbellula
J Peter Schwalm
Arve Henriksen

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Fortunato Mannino

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