Recensioni

Ivano Leva – The Rain of October

Fortunato Mannino

“La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno si è smarrito.
Tutto è verità e passaggio” (F. Pessoa)

Il titolo dell’album, le gradazioni di grigio della copertina ci precipitano non solo nelle atmosfere di una stagione ma, soprattutto, nel simbolismo nel quale, spesso, si riflette il nostro stato d’animo.
The Rain of October, quarto album del compositore napoletano Ivano Leva, è un’opera autobiografica nella quale non è difficile ritrovarsi.
Il Tempo è quello sospeso del risveglio e mentre l’alba di un nuovo giorno è annunciata dallo scroscio della pioggia, la vita presente, passata e futura frammentata scorre in confusi fotogrammi nella nostra mente.
Frammenti affilati di vita nei quali s’intravede l’antica forma di una felicità andata. Le gioie sono effimere come i dolori e godere consapevolmente delle prime, affrontare e superare i secondi è la non facile regola da seguire nel breve tempo che ci è concesso. Sentimenti contrastanti come la pioggia d’ottobre in cui si possono percepire i profumi della tarda estate.
Il Tempo distribuisce, apparentemente a caso, le gioie e i dolori che ci fanno essere quel che siamo. Cambia la prospettiva alle cose e l’unica certezza che ci regala, oltre a quella che porterà via tutto con sé, è che nessuna situazione si può cristallizzare perché, alla fine, è la Vita stessa che ci riporta alla cruda realtà delle cose, sgretolando le utopiche certezze del nostro vivere.
The Rain Of October è, come afferma lo stesso compositore, il racconto in Musica di una rinascita. Una rinascita che passa attraverso tre momenti chiave: il dolore, la presa di coscienza e la necessità di un nuovo inizio. Fasi che ogni persona ha attraversato, attraversa e attraverserà, ma che gli artisti elevano alla forma di Arte. Forma d’Arte che, in questo caso, ha la fisionomia di una lunga suite di matrice tardo romantica per pianoforte. Album di Musica Colta che si apre a contaminazioni jazzistiche, specchio di un percorso di studi, d’interessi e, soprattutto, di una sensibilità che hanno regalato a Ivano Leva palcoscenici prestigiosi e fama internazionale.
The Rain Of October, uscito per AnticaNova etichetta autorevole in quanto a produzioni e qualità degli artisti, si chiude con Endlessy composizione che rimanda al concetto di ciclicità e di eternità.
La composizione, secondo l’autore, si rispecchia nelle bellissime parole del poeta portoghese Fernando Pessoa e ci sembra giusto, nel chiudere questo scritto, riportarle integralmente

La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento i tuoi passi
esistere come io esisto.
La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno si è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.

Ivano Leva
NovaAtiqua Records 
Synpress44 

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