Sound&Vision

ISAIAH COLLIER @ TEATRO ASIOLI

Scritto da Gabriele Lugli

“Isaiah Collier Plays Coltrane” non è un semplice tributo, ma un’immersione nella materia viva del jazz

Isaiah Collier e il suo quartetto hanno incantato il pubblico del Teatro Asioli di Correggio con un concerto iniziato sulle note di “Song of the Underground Railroad” e proseguito con alcuni classici immortali, come “Spiritual” e “Naima”. Quasi due ore di concerto, dove il sassofonista di Chicago è passato con disinvoltura dal sax tenore al sax soprano. Esponente di spicco dello spiritual jazz, il sassofonista e compositore di Chicago ha dimostrato sul palco di possedere un’intensità espressiva fuori dal comune, unendo una tecnica solida a un’incessante ricerca di evoluzione sonora.
“Isaiah Collier Plays Coltrane” non è un semplice tributo, ma un’immersione nella materia viva del jazz: improvvisazione, spiritualità, libertà e tensione creativa si fondono in una musica che guarda al futuro mantenendo acceso il fuoco originario dell’opera coltraniana.
L’omaggio di Collier è stata una reinterpretazione rispettosa della musica di Coltrane, ma ancora più infuocata e torrenziale delle già vertiginose versioni originali. Straordinari anche gli altri componenti del quartetto, in particolare Davis Whithfield, un pianista sulle orme di McCoy Tyner. Due intense versioni di My Favorite Things e Olè hanno chiuso una serata memorabile.

TEATRO ASIOLI – CORREGGIO (RE)
20 MAGGIO 2026
Correggio Jazz”
Crossroads & Ravenna Jazz
ISAIAH COLLIER Plays COLTRANE

Isaiah Collier – sassofoni
Davis Whitfield – pianoforte
Conway Campbell – contrabbasso
Tim Regis – batteria

 

 

 

www.correggiojazz.it

 

www.teatroasioli.it

 

www.crossroads.it.org

About the author

Gabriele Lugli

Emiliano di origine, da anni residente nel mantovano Gabriele Lugli sin dall’età di 16 anni si interessa all’arte fotografica.
Inizialmente appassionato alla paesaggistica, si dedica in seguito a reportage di viaggio e a foto di concerti Rock e Prog per poi approdare, al jazz.
Dal 2016 la passione per questo genere musicale lo porta ad essere presente a festival, jazz club e teatri di molte città italiane.
Tra i suoi ispiratori, grandi maestri quali William Claxton, Larry Fink, Herman Leonard e l’italiano Giuseppe Pino.
È abitualmente accreditato nei più importanti festival di musica jazz come Umbria Jazz, Mantova Jazz, Locomotive Jazz, Bologna Jazz, JazzMi, Novara jazz e Padova Jazz Festival, dove nel 2019 ha esposto durante il festival una sua mostra personale allo storico Caffè Pedrocchi.
Accreditato dal 2018 a Time in Jazz nel 2020 è stato fotografo ufficiale.
Con l’Associazione Fotografi Italiani di Jazz, ha preso parte a mostre collettive come il Festival Internazionale di fotografia di Trapani, al Photofestival Milano e alla mostra presso l’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo. Recentemente ha esposto sue foto Jazz in mostre personali in Jazz Club emiliani come ad esempio Cantina Bentivoglio a Bologna, al Centro Candiani di Mestre e al Teatro Ristori di Verona.
Dal 2017 fa parte dei fotografi de “Il Jazz italiano per le terre del sisma” all’Aquila, progetto che ha portato alla pubblicazione di 5 libri fotografici i cui protagonisti sono esclusivamente musicisti jazz italiani.
Nel 2021 e 2022 è stato tra i 30 finalisti del concorso Jazz World Photo.

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