Sei energia rara
che mi attraversa senza clamore,
una luce inattesa
nella stagione della vita in cui il cuore
si credeva ormai terra incolta.
Così, accade
che ciò che credevo spento
riprenda calore,
che un timido coraggio doni speranza
a sogni che pensavo di non nutrire più.
E, nel tuo passo certo,
ritrovo la direzione,
seguo i tuoi gesti
senza chiedermi come,
senza temere quando.
Abbandonarmi alla tua presenza
per affondare nelle mie radici,
specchiarmi nei tuoi occhi
e tendere la mano, a me, lì, piccola in un angolo.
Arrivare a comprendere, in silenzio, che la follia non stava nel sentire l’eco di quel pezzo mancante,
bensì,
accorgersi che il vero delitto era farlo abitare da chi non poteva essere casa.
Incontri
La follia non stava nel sentire l’eco di quel pezzo mancante bensì accorgersi che il vero delitto era farlo abitare da chi non poteva essere casa

