News

In anteprima esclusiva per SOund36 RESISTENZA il video del singolo di VINCENZO GRECO

Scritto da Red

VINCENZO GRECO, IN ARTE EVOCANTE:
IN USCITA IL 2 DICEMBRE
SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI 
IL SINGOLO
RESISTENZA
(Dialettica Label/Tunecore/LA STANZA NASCOSTA RECORDS)

IL BRANO, ACCOMPAGNATO DAL VIDEOCLIP,
FA PARTE DELLO SPETTACOLO TEMPI MODERNI-DI TUTTO UN PO’
Una sorta di blob post-moderno, un ibrido citazionista che transita fra emisferi diversi, a metà fra teatro di narrazione,  stand up comedy e show multimediale.  Uno spettacolo folle, carbonaro, resistenziale.

-IL DEBUTTO IL 12, DATA GIÀ SOLD-OUT, E IL 13 DICEMBRE AL B-FOLK, ore 21.30- 
(Via dei Faggi, 129/A, ROMA)

Disponibile dal 2 dicembre su tutte le piattaforme digitali il singolo Resistenza, apripista del nuovo album in studio di Vincenzo Greco/Evocante, di prossima uscita per Dialettica Label/Tunecore/La Stanza Nascosta Records. Il brano fa parte dello spettacolo Tempi Moderni-di tutto un po’, che Evocante presenterà il 12 (data già sold out) e il 13 dicembre  al B-Folk di Roma(Via dei Faggi, 129/A), con inizio alle 21.30.
Tempi Moderni- di tutto un po’ vuole essere una sorta di blob post-moderno, un ibrido citazionista che transita fra emisferi diversi, a metà fra teatro di narrazione, stand up comedy e show multimediale.
Potere salvifico della risata, ricerca di un senso ultimo, canzone d’autore, critica sociale e distonico ritaglio televisivo convivono in una destrutturazione fulminante- e illuminante- delle gerarchie sintattiche. 
Tempi moderni- racconta Vincenzo Greco– è uno spettacolo folle, resistenziale, carbonaro. Non posso dire molto perché, per non rovinare questo clima di mistero, deve rimanere segreto quello che sto preparando con i miei amici musicisti (Barbara Vanorio al basso, Roberto Leone, che aprirà il concerto, alle chitarre, Tommaso Avellino alla batteria). Lo spettacolo vedrà anche la speciale partecipazione di Vittorio Bruschi, attore.
Posso solo dire che ci saranno alcune parti in cui sarò da solo e dove chi mi segue sarà molto sorpreso di vedermi in una veste che mai immaginerebbe. Per non rimanere stupiti bisognerebbe forse conoscermi dai tempi in cui mi divertivo a frequentare, con effetti disturbanti, i poetry slam, ma parliamo di tanti anni fa in cui Evocante non era nemmeno nella mente di Dio.  Lo spettacolo, come da sottotitolo, conterrà di tutto un po’: toccheremo molti generi musicali, ci saranno atmosfere molto diverse tra loro e i temi e i toni usati si intersecheranno, anche con parti parlate.L’intento è raccontare i tempi che stiamo vivendo da una angolazione nuova e in un clima tutto particolare.  Ecco perché si tratta di uno spettacolo carbonaro e di resistenza: non solo per questa dose di misterioso segreto ma anche perché si affronteranno temi equivoci e scottanti di cui, suggerirebbe il banale buon senso, sarebbe meglio non parlare “per non inimicarsi qualcuno”.  Non sarà un problema se ciò, come è probabile, dovesse accadere, visto che io non punto alla quantità e a piacere a tutti ma alla Verità. Le date del 12 e del 13, data la loro natura a metà tra la prova a scena aperta e la prima assoluta, non potevano che farsi al B-Folk di Roma, dove è iniziata l’avventura live Evocante, dove ho sempre sperimentato le mie cose nuove prima di proporle altrove, dove il clima è così familiare e spontaneo, grazie ai padroni di casa Livia e Alessandro, da sentirsi come a casa e dove la sala in cui si suona (diversa da quella dove si mangia!) suggerisce molto il contatto carbonaro.

Link all’evento: 

https://fb.me/e/3WfBTbxih

Il brano Resistenza è contenuto nello spettacolo, del quale è paradigma concettuale. 

Resistenza– spiega l’autore- è un brano nato sull’onda emotiva delle tante manifestazioni svoltesi in Italia e nel mondo per porre un faro sulle enormi sopraffazioni che stanno avvenendo. Un brano nato dall’orgoglio di un padre che vede il figlio fare quello che suo padre faceva alla sua età: scendere in una piazza per urlare contro l’ingiustizia.

Non mi riferisco solo al genocidio in atto da tempo in Palestina, ora coperto da una finta pace dal sapore molto commerciale, ma a tutta una svolta autoritaria che, approfittando proprio come un secolo fa di un voto comunque minoritario e a mio parere in parte inconsapevole, sta portando il mondo a una nuova guerra mondiale svuotando il concetto stesso di democrazia, con tutti i suoi capisaldi in termini di diritti umani, uguaglianza e giustizia sociale.

In tutta questa vergognosa sconcezza comprendo anche una serie di piccoli grandi vizi, soprattutto italiani, come il clientelismo per colpa del quale si collocano nei posti di potere (e non solo) invece che i più meritevoli e i più capaci, evidentemente troppo bravi e liberi per poterli sottomettere ad ogni volontà, solo mediocri yes-wo-men – quando non addirittura i propri figli e parenti stretti – attenti solo a oliare le amicizie potenti del momento. Ritengo questo un tumore maligno, persino più grave della mafia, le cui metastasi stanno definitivamente uccidendo l’Italia, riducendola a un corpo morente, una combriccola di incapaci pieni di sé.

Richiamo allora una parola bellissima perché credo che storicamente la Resistenza al nazifascismo(ricordiamolo, antisemita) sia stato l’unico momento in cui il popolo italiano ha veramente alzato la testa con coraggio e un senso del bene comune tale da mettere insieme tante persone con idee diverse ma con la volontà di difendere qualcosa di condiviso.

Ora sono i giovani, ai quali mi rivolgo, a dover resistere contro questo andazzo e questa classe politica indecente, la peggiore mai avuta, e una società che si è persa dietro ai rivoli degli interessi egoistici, clientelari ed elitari.

Il costante riferimento alla bandiera italiana è una risposta a chi crede di difendere l’Italia nonostante si richiami alla parte sbagliata della storia, visto che non riesce a dirsi sinceramente antifascista né ad ammettere che i fascisti, a partire da Mussolini (inneggiato in sedi di partito), sono stati violenti criminali.  Anzi, addirittura certa gente, saltellando con cori da stadio e da asilo, si permette di deridere chi l’Italia l’ha difesa. Anche in questo periodo l’Italia va difesa da chi, pur richiamandosi ad essa con slogan politici e finto-patriottici smentiti dai fatti, la sta mettendo in ginocchio moralmente ed economicamente.

Resistenza (musica e testo di Vincenzo Greco)

Tu guarda il sole che sembra si muova

E invece sei tu che stai girando

Ché niente è per sempre e rimane fermo

E finirà pure questo momento

Questa violenza che sembra imperante

Tornerà ad essere un brutto ricordo

Se in una piazza di tanti colori

Abbiamo acceso le nostre scintille

Provo disgusto per certi politici

Provo ribrezzo per i modi fascisti

L’autorità piace a quelli più deboli

Agli immaturi, agli invasati

 

Tu punta molto più in alto di loro

Ricorda sempre di essere un uomo

Di avere un cuore, una testa, una pietas

Non vergognarti della tenerezza

Ora e per sempre sarà resistenza

La resistenza alla violenza

La resistenza all’arroganza, all’incompetenza

Dei raccomandati, dei segnalati

Mediocri inutili da rigettare

Da questa mafia sempre più larga

non ti confondere, non farti tentare

 

Ma fatti guidare dalla fantasia

Ed usa pure un po’ d’anarchia

Com’è ridicolo chi adora il potere

E vende sé stesso tra lecchini e lacchè

Ora per sempre sarà resistenza

La resistenza alla violenza

La resistenza all’ignoranza, alla supponenza

Ora e per sempre sarà resistenza

Ora e per sempre sarà resistenza

Bio

Vincenzo Greco, nato a Vibo Valentia e quasi sempre vissuto a Roma, è cantautore, saggista e videonarratore. Conosciuto col nome d’arte di Evocante, ha già all’attivo gli album “Di questi tempi”( Dialettica Label, 2022);“Fino a tardi. Viaggi sonori con Battiato”(Dialettica Label, 2023);“Siamo esseri emozionali”, (Dialettica Label, 2024),“All’improvviso- Canzoni lievi”(Dialettica Label- La Stanza Nascosta Records, 2025) e “A quiet day” (Dialettica Label-La Stanza Nascosta Records, 2025).

Ha dedicato vari studi a Franco Battiato, del quale è allievo silente, culminati nel libro “Battiato. Una ricostruzione sistematica. Percorsi di ascolto consapevole”pubblicato da Arcana Edizioni, Collana Musica, nel 2023, in contemporanea con l’uscita dell’album “Fino a tardi. Viaggi sonori con Battiato”.

Nel 2025 ha pubblicato “Il tempo moderno e i suoi inganni. Riflessioni critiche nella musica: Ferretti, De André, Battiato, Waters”, edito da Arcana Edizioni, con prefazione di Paolo Benini.

Il libro è stato accompagnato dall’uscita, su tutte le piattaforme digitali della rilettura di “La domenica delle salme”, con la partecipazione del musicista e produttore Salvatore Papotto al basso.

L’11 e 12 ottobre 2024 ha debuttato al TeatroBasilica di Roma il nuovo spettacolo dell’autore, L’infinito fra le mani – Spettacolo su temi proposti da Franco Battiato, che ha fatto registrare un doppio sold-out.

E’ autore del videoracconto “All’improvviso… tornerà la luce”, già presentato con successo al Pentatonic live club di Roma nel 2025.

Segui Evocante sui social:https://www.instagram.com/evocante/

https://www.facebook.com/vincenzo.greco.92

Video promo:https://www.youtube.com/watch?v=49u3mHDLb4M

https://www.youtube.com/watch?v=rV3AfEJsRYg

Link all’evento: 

https://fb.me/e/3WfBTbxih

Ingresso con tessera associativa Asso.N.A.M (3€)

Info e prenotazioni (in caso si intendesse cenare):

– al numero 3298543251 (anche WhatsApp) dopo le ore 14:00;

– Messenger https://www.facebook.com/bfolkroma/?locale=it_IT

– Email new.bfolk@gmail.com

About the author

Red

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi