Sound&Vision

Ilenia Volpe – Fermento Festival

Emanuela Rea
Scritto da Emanuela Rea

Ilenia Volpe (voce e chitarra), presenta la sua arte di musica e parole al Fermento Festival, nella Città dell’altra Economia di Roma, organizzato da Soluzioni Associazione, portando sul palco “Mondo Al Contrario”, il suo secondo album in studio, con la band composta da Aurora Di Rocco (batteria), Roberto Fasciani (basso) e da Mirko G. Mazza (chitarra).
L’artista capitolina confessa di essere arrivata in macchina direttamente dalla Puglia per questa data romana coi “Nirvana a palla” nello stereo per darsi la carica per la serata.
La carica rock di Ilenia Volpe si fa strada prepotentemente fin dalle prime canzoni dove propone anche la sua versione di “Direzioni Diverse” (canzone de Il Teatro degli Orrori) e altri brani del suo primo album “Radical chic un cazzo” (2012).
Furore ed energia sul palco in un crescendo musicale che si chiude con “La mia professoressa di italiano” riproposta in chiave di blues parlato, dove la Volpe mette in gioco se stessa, mescolando storytelling a riflessioni più intimiste. Ci catapulta in una dimensione dove l’Ilenia di ieri s’incontra con quella di oggi, fondendosi nel ricordo del suo ultimo incontro con “la professoressa di italiano” , che anni dopo la fine della scuola le disse:” Volpe ti sei fatta proprio una bella ragazza.” e la secca risposta di Ilenia:” A me non importa di essere bella, a me importava ed importa essere capita”.
Concetto che traspare chiaramente dalle perfomance di Ilenia Volpe, ogni volta che sale sul palco, assieme alla profondità e sensibilità dei suoi testi e che può riassumersi, per chi ancora non la conoscesse nel video di una piccola perla come “Maledetta Bellezza” disponibile sul suo canale ufficiale di youtube.

Articolo e Foto di Emanuela Rea e Simone Peronaci

About the author

Emanuela Rea

Emanuela Rea

Sono un’ appassionata di musica e fotografia.
Iscritta dal 2016 all’ Associazione Fotografica Frosinone Onlus ho potuto acquisire i mezzi per iniziare a coltivare questo mio interesse, spaziando tra diversi generici fotografici dalla street photography al reportage al ritratto e così via.
Attraverso la fotografia posso lasciarmi ispirare dalle situazioni ed esprimere me stessa senza inibizioni, nello scatto ci sono io, il mio modo di vedere le cose e raccontarle a chi le sta guardando. E’ la mia storia. La stessa che ritrovo quando ascolto la musica.
La musica è ritmo, emozione e nella fotografia credo che il ritmo visivo produca le stesse sensazioni, che scaturiscono dalla medesima, dalla percezione del viaggio che le note ci fanno intraprendere, per questo le considero l’una il prolungamento dell’altra. Le considero quasi complementari e pur essendo agli albori di questa avventura vorrei riuscire a portare il fruitore sotto il palco per intraprendere questo viaggio insieme…

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