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Il meglio del 2021 per Fortunato Mannino

Scritto da Fortunato Mannino

Un anno è andato via della mia vita, già vedo danzar l’altro che passerà…
Cantava così Francesco Guccini in una delle canzoni più belle e attuali di sempre e… Eccomi qui a condividere le sensazioni che mi ha lasciato il 2021. Non una classifica musicale, lungi da me mettere uno dietro l’altro il frutto della sensibilità e della genialità degli artisti, ma solo un ringraziare chi, in modo diverso, mi ha aiutato a comprendere un po’ più di me in questo tempo che non definisco più sospeso ma semplicemente folle.
Se lo dovessi raccontare con un quadro il pensiero correrebbe immediatamente alla Nave dei folli di Hieronymus Bosch, ma questi aspetti si percepiranno solo in controluce, perché esiste un mondo parallelo fatto di grandi artisti che, seppur imbarcato, rappresenta la voce contro. Ed è proprio questa voce contro che mi fa sentire meno solo e che voglio omaggiare. Mi si permetta anche un pubblico grazie a tutti quei gruppi di cui ho scritto che, per ragioni di spazio, non nominerò e a SOund36 che mi dà, ormai da dieci anni, un’ineguagliabile opportunità di crescita umana e culturale. Una crescita che quest’anno ha trovato il suo apice con l’invito a scrivere una delle prefazioni di Occhio di Bue (Marna Editore) del filosofo del pop Claudio Sottocornola. Un onore e un onore che mi piace condividere con tutta la redazione.

La realtà non è mai bella se la spogliamo di sogni e utopie. Ma se la guardiamo in faccia, anche solo in modo ironico, è possibile prendere coscienza di sé e scegliere da quale parte stare.

Gianni Venturi – Socrate è morto. È il grido del poeta che vede sorgere dalla fanghiglia un’umanità cinica e spietata, vittima e carnefice di se stessa. Una caustica fotografia dei nostri tempi. Un album splendido, segno dei tempi che sia stato autoprodotto, nel quale ogni suono viene prodotto dalla voce dell’artista.
Gianni Venturi Artista

Officina F.lli Seravalle – Blecs Album dalle atmosfere fosche, che si focalizza su ruolo (negativo) delle ormai molteplici fonti d’informazione. Blecs, parola che si presta a tante interpretazioni e la più evidente è quella di resistenza, ovvero, opporre la Cultura alla pericolosa e dilagante superficialità. Una forma di barriera che, comunque, non potrà fermare il processo degenerativo, ma che è importante in quanto esiste.
Lizard Records
Officina F.lli Seravalle

Red Kite – Apophenian Bliss Apofenia è il termine tecnico con cui si indica quella sorta di disturbo cognitivo, che spinge molti individui a credere ciò che è palesemente contro ogni evidenza compresa quella scientifica. L’album fotografa il clima di follia complottista emerso in modo preoccupante in questi due anni.
Ufficio Stampa Pitbellula
RareNoiseRecords
Red Kite

Franco “Bifo” Berardi, Marco Bertoni, Lydia Lunch e Bobby Gillespie – Wrong Ninna Nanna Quattro grandi artisti firmano quella che possiamo considerare la ninnananna dell’umanità. Una ninnananna sinistra che, attraverso dodici liriche, racconta della via del non ritorno. Album impegnativo, disturbante, schietto che induce alla riflessione.
Franco “bifo” Berardi
Marco Bertoni
42Records

Deka’dɛntsa – Universo 25 Disco amaro e attuale che ci pone di fronte a una domanda, che teoricamente non doveva neanche nascere: quell’intelligenza e quella cultura di cui saremmo dotati ci salverà da una fine che sembra inevitabile o l’umanità farà la fine dei topi dell’Universo 25?
DEKA‘DƐNTSA
DEKA‘DƐNTSA
Zero Produzioni
22 Dicembre Records
Metaversus PR

Bisogna scegliere, prendere coscienza, lottare ma… Ma poi c’è la vita, la sua quotidianità, i suoi controsensi e la fragilità dell’essere semplicemente umani. E il cantore di storie che l’italiotto piccolo borghese non vuol sentire è Claudio Marongiu & I Sporcaccioni. Aspettando Romolo è un bell’affresco dell’Italietta di oggi.
Claudio Marongiu

Ma se questi album incarnano il lato oscuro del mio sentire ne esistono altri che rispecchiano il lato più solare.

L’agrodolce del ricordo, della memoria s’incarna nelle note di Pensiero Nomade di Salvo Lazzara. Un disco personale e universale allo stesso tempo che ha il potere di trasportare l’ascoltatore in quel luogo non luogo che è il ricordo. Album evocativo e poetico al quale abbandonarsi.
Salvatore Lazzara
Filibusta Records
Synpress Uffico Stampa

Tutta la bellezza e la sacralità di Madre Natura l’ho ritrovata nelle musiche del polistrumentista Arthuan Rebis, che in Sacred Wood racconta attraverso un variegato caleidoscopio di sonorità le creature mitologiche che popolano i boschi. Un sacro rispetto che l’uomo moderno nella sua involuzione ha perduto. Elegantissima l’edizione limitata a 66 copie.
Arthuan Rebis
Black Widow Records

Il Mediterraneo è il protagonista di Acquapazza del pianista Maltese Joe Debono. Le tematiche che con l’eleganza del jazz il quintetto ci propone sono: la bellezza dei paesaggi, dell’amicizia e dello stare insieme, del modo in cui modernità e tradizione convivono in chi vive e nasce su un’isola, grande o piccola che sia. Tematiche attuali soprattutto se lette alla luce delle follie climatiche e delle quotidiane tragedie.

Joe Debono
Red&Blue Music Relations

Storia e curiosità sono il perno su cui ruotano le canzoni di Mystai Keltoy dei Celtic Hills. Il gruppo non solo trasforma in canzoni le microstorie del territorio friulano ma si apre alla possibilità che la Storia non sia quella fin qui raccontata abbracciando, l’ormai diffusa teoria, degli antichi visitatori.

Mazzarella Press Office
Elevate Records
Celtic Hills
Jonathan Vanderbilt

Si può far musica pop senza scadere nel patetico e nel banale? La risposta è sì, il problema vero è se si riuscirà a superare le barriere mediatiche. Il paracadute di Taccola di Luca Bonaffini è un esempio di eleganza compositiva. Storie e parole sono cesellate con cura e invitano a trovare il lato positivo in ogni umana vicissitudine.

Luca Bonaffini
LC Comunicazione
Long Digital Playing

Notturni di Emanuele Sartoris & Daniele di Bonaventura è un omaggio alla bellezza senza tempo dell’opera di Frèdéric Chopin. Il duo rilegge il celeberrimo notturno Op. 9 n° 1 e 2 e, tra questi due momenti, esegue composizioni originali del pianista Emanuele Sartoris. Album di raffinata eleganza che sublima in modo mirabile la musica classica con quella jazz.

BlueArt Promotion
Caligola Records
Emanuele Sartoris
Daniele di Bonaventura

Mai scontati e con un sound in continua evoluzione gli ArtemisiA ritornano con Derealizzazione Sintomatica. L’album indaga le ataviche fobie che accompagnano l’essere umano, ma se letto in controluce ritroviamo la società contemporanea. Come in ogni album non mancano i riferimenti colti: Alda Merini, Arthur Rimbaud e Paul Verlaine. L’album ha come ospite il grande Omar Pedrini.

Artemisia
Onde Roar Records
Mazzarella Press Office

Chiudo con progetti simili che danno voce a chi non è più. Due progetti diversi che, nel ricordare la caducità della vita, ci richiamano a valori forti come la pace e la gratitudine verso quello che si ha.

Azolia – Not About Heroes dà voce agli scritti del poeta inglese Wilfred Owen, morto nella Grande Guerra. La voce del poeta è quella della cantante belga Sophie Tassignon, che regala all’album una dimensione metafisica. La sensazione è che Wilfred Owen racconti il suo dramma, ma con il distacco di chi ha trovato la pace.
Azolia
Jazzwerkstatt
Sophie Tassignon

Paola Tagliaferro sings Grag Lake è il tributo a un’amicizia oltre che alla grandezza di un grande del Prog-Rock. Paola Tagliaferro e la Compagnia dell’Es rileggono le liriche di Lake e le traslano in una dimensione spirituale. E, come per l’album precedente, la sensazione è che sia lo stesso Greg Lake a parlare da una dimensione di eterna serenità.

Paola Tagliaferro la Compagnia dell’Es
Paola Tagliaferro

Ma se queste sono le mie opinabili scelte, il 2021 lo ricorderemo per la più grande scoperta musicale di tutti i tempi: il rock. Una scoperta che ha lasciato basiti anche gli addetti ai lavori. Una scoperta che mi ha fatto sorgere più domande che certezze per le sue dinamiche, considerato che di dischi rock ogni anno ne proponiamo tanti ma… Alla moda non si comanda. A chi volesse regalarsi un disco rock vero, non preconfezionato, fortemente legato alle radici e alla storia del genere consiglio vivamente di far proprio: Savelli – Zanotti – Italian Kidd

Alex Savelli
Ivano Zanotti
Synpress44 Uffico Stampa

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Fortunato Mannino

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