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Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso @ Teatro Ristori, Cividale del Friuli

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Scritto da Red

Oh! Infanzia, purezza mia! Dormivo in questa stanza, di qui guardavo il giardino, e tutte le mattine la felicità si svegliava con me! Ed è rimasto com’era, uguale, intatto! Bianco! Tutto bianco!  (Il giardino dei ciliegi, atto primo)

Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso nasce dall’incontro tra una compagnia teatrale, Kepler-452 (Nicola Borghesi, giovane rivelazione del teatro italiano, fondatore della compagnia Kepler – 452 composta nel suo nucleo principale da Borghesi, Enrico Baraldi e Paola Aiello), e due personaggi immaginari realmente esistenti, Giuliano e Annalisa Bianchi, ossia Ljuba e Gaev.
Anton Cechov immagina che il ventidue di agosto di un anno imprecisato di fine Ottocento il giardino dei ciliegi di Ljuba e Gaev, proprietari terrieri nella Russia prerivoluzionaria, vada all’asta per debiti insieme alla loro casa. Ad acquistarlo sarà Lopachin, ex-servo della gleba arricchitosi dopo la fine della schiavitù, rampante rappresentante della borghesia in ascesa. 
Nel 2016 abbiamo desiderato mettere in scena Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov. Abbiamo cominciato il consueto lavoro di analisi del testo e molto presto ci siamo accorti di quale fosse per noi il centro del dramma: la scomparsa di un luogo magico, profondamente impregnato delle vite di chi lo abita, per motivi economici. Spinti dal principio di piacere abbiamo cominciato a cercare quali fossero intorno a noi i Giardini dei ciliegi, cercandoli nelle pieghe di Bologna, la nostra città. Tra i moltissimi incontri che abbiamo fatto nel corso della nostra indagine, ce ne è stato uno che ha cambiato definitivamente il corso delle prove e, inaspettatamente, delle nostre vite: quello con Giuliano e Annalisa Bianchi, che per trent’anni hanno vissuto in una casa colonica concessa in comodato d’uso gratuito dal Comune nella periferia di Bologna. Giuliano e Annalisa Bianchi per trent’anni si sono occupati di due attività principali: il controllo della popolazione dei piccioni e l’accoglienza di animali esotici o pericolosi. Si attiva così un menage strano, marginale, meraviglioso: convivono in casa Bianchi babbuini, carcerati ex 41-bis in borsa lavoro, una famiglia rom ospite, boa constrictor. Trent’anni –ci dicono Giuliano e Annalisa Bianchi- di pura felicità. Finchè, nel 2015, si avvicina il momento dell’apertura, proprio di fronte al loro giardino dei ciliegi, di FICO-Fabbrica Italiana Contadina, il più grande parco a tema agroalimentare del mondo. In coincidenza con l’avvicinarsi dell’apertura del parco i Bianchi ricevono un avviso di sfratto. Il patrimonio di animali, relazioni, magia di questo contemporaneo Giardino dei ciliegi, nell’arco di una mattinata di settembre, cessa per sempre di esistere. 
Una storia così lontana nel tempo e nello spazio da quella di Gaev e Ljuba eppure così simile nella sua essenza. Abbiamo trascorso molto tempo con i Bianchi, cercando di capire che cosa fosse successo loro e quale fosse la nostra posizione rispetto alla vicenda che li ha travolti, provando ad innamorarci senza perdere la lucidità. 
Dopo un lungo corteggiamento abbiamo convinto Giuliano e Annalisa a venire in scena con noi, a vestire i panni di Ljuba e Gaev e a raccontare, insieme a noi, la storia del loro sgombero e del nostro incontro. Ci siamo introdotti illegalmente insieme nella loro vecchia casa per rubare un tubo dell’acqua giallo, abbiamo riflettuto insieme sull’amore, condiviso numerosi pasti, lungamente parlato di Cechov. 
Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso vuole essere un’indagine su dove oggi si sia posata la dialettica tra illuminismo e magia, tra legge e natura, e su dove ci troviamo noi. Forse, più semplicemente, è la storia di un incontro.
In città abbiamo tutto, eppure manca qualcosa.

20:30
Ideazione e drammaturgia Kepler-452 
Regia Nicola Borghesi
Luci Vincent LongueMare; Suoni Alberto “Bebo” Guidetti
Scene e costumi Letizia Calori; Video Chiara Caliò; Foto Luca Del Pia
con Annalisa e Giuliano Bianchi, Paola Aiello, Nicola Borghesi, Lodovico Guenzi
produzione Emilia Romagna Teatro

Biglietti 

 

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