Sound&Vision

Il concertozzo, 4° edizione

Scritto da Francesco Bettin

Ideato da Elio e Le Storie Tese con il Trio Medusa con Elio e Le Storie Tese, Trio Medusa, Francesca Michielin, Lillo, Ruggero de I Timidi. Madrina manifestazione Geppi Cucciari

Articolo di Francesco Betti
FOTO di Alessio Marini
ECCETTO quelle con Francesca Michielin, che sono di Massimo Dalla Barba 

Giunto alla sua quarta edizione, dopo le scorse di Bergamo, Carpi e Monza Il Concertozzo non si può dire sia stato “solo” un live, come da previsione del resto: innanzitutto è partito da una due giorni di spettacolo, primo approccio il 4 luglio, con incontri, dibattiti e, sotto un sole rovente che non ha concesso sconti, numerosi gazebo di associazioni, utili a far conoscere al meglio la connessione musica e sociale, cosa tanto a cuore allo stesso Elio, e a tutte le Storie Tese, naturalmente. E, crediamo, anche al numerosissimo pubblico accorso (10 mila persone). Come siamo certi che anche gli ospiti che hanno aderito alla manifestazione hanno certo aderito al progetto con entusiasmo. Si tratta insomma, ogni nuova edizione, di provare a migliorare il mondo, con un’intenzione chiara: sensibilizzare sulle disabilità e sulle persone troppo spesso tagliate fuori dalla società, favorendo condivisione e integrazione: con la solidarietà, la musica, i momenti informativi, mai troppi e i buonissimi pasti da consumare nell’area, proposti da importanti associazioni come, tra le altre, Pizzaut  a dimostrare come tutti possono riuscire a “fare”, e molto bene. Musica e inclusione, insomma, come diceva il sottotitolo, e che inclusione: dimostrare agli intervenuti che le cosiddette disabilità ci sanno fare, eccome. E aprire gli occhi, affrontare a viso aperto l’autismo e le altre disabilità, informarsi, conoscere. Dopo il primo giorno di incontri formativi, dibattiti, sabato 5 luglio è stata la vera volta del Concertozzo, quello dove si sono esibiti gli EELST e gli altri artisti, con gli interventi del Trio Medusa, che assieme agli EELST hanno pensato fin dall’inizio questa manifestazione credendoci. Il caldo rovente ha anche in questo caso ripetuto una sua formula, che comunque non ha fermato nessuno di chi voleva assolutamente partecipare all’evento. Ecco dunque che la Woodstock dell’inclusione è proseguita, dopo che hanno suonato le giovani e promettenti band, con i nomi più noti: ma si badi bene che l’occasione propizia era affidata al fatto che Concertozzo è l’unico evento mondiale dove vengono somministrati cibo e bevande affidandosi a ragazzi autistici che, attraverso tutte le Associazioni che partecipano ogni anno all’evento, dimostrano concretamente il significato della parola “inclusione”.
Ad aprire il Concertozzo sono stati a partire dalle 16 i Ladri di Carrozzelle, seguiti da Pax side of the moon, Pepp1, Viadellironia, Elton Novara, Planet Butter, Vanarin e Francamente, per la cronaca un bel talento. Poi, alle 21, il Concertozzo nel suo splendore: Una festa immensa, una marea di gente, una cornice meravigliosa fatta anche di famiglie con bambini, e via andare: Tocca al Trio Medusa presentare chi presenta, ovvero Geppi Cucciari, poi la musica entra nel vivo ed è festa piena. La supeband (Elio, Faso, Cesareo, Paola Folli, Jantoman, Mangoni, Vittorio Cosma alias Carmelo, Christian Meyer) e i due batteristi aggiunti, Paolo Rubboli e Riccardo Marchese. E gli ospiti: Lillo, Francesca Michielin, Ruggero de I Timidi. Elio indossa una tshirt nera con tanto di fascia tricolore da sindaco, e si inizia con alcuni tra i brani più suggestivi della loro produzione: “John Olmes”, “Servi della Gleba” mentre in “Tvumdb” si ricorda che al sax (registrato) c’è il grande Feiez, storico componenti degli EELST venuto a mancare troppo presto. Poi arriva Lillo e le sue performance hanno dell’incredibile, sia nella canzone dedicata al bidello che, soprattutto nel breve mambo dove diventano protagonisti una serie di piccoli grandi interventi, vocalizzi.  Naturalmente ogni tanto fa capolino Mangoni, l’architetto (nella vita quotidiana) showman, sempre compagno di avventure del gruppo, con i suoi travestimenti improbabili.
Vengono suonati quindi, “lI vitello dai piedi di balsa”, “Born to be Abramo”, si entra nel vivo del concerto e si passa a Ruggero de i Timidi, altro cantore assoluto in “Timidamente io,” “Vibratore”, ”Uomini col borsello”. Ruggero con dei fantomatici voti da casa viene decretato da Elio vincitore del pene di ebano, che gli viene davvero consegnato. Impazza il divertimento, la serata è magnifica e ora, finalmente, fresca, gli stand sono pieni e questo è un bel vedere, che la gente si sia sensibilizzata, abbracciata per la solidarietà. Arriva anche Francesca Michielin, che dà il suo ottimo contributo live, sciolta, con “Mio cuggino”, “Heavy Samba” , fino al finale con “Supergiovane”. E i tre bis, “La Ditta, “Pagano” e l’immancabile “Tapparella”, più che un bis, un simbolo degli Elii. E rimane l’aria della grande festa nell’aria.

Si ringrazia l’organizzazione DuePunti Eventi e l’ufficio stampa Mara Bisinella per la gentilezza e l’ospitalità

“Il Concertozzo”, Bassano del Grappa (Vicenza),
parco Ragazzi del ’99  
05.07.25  
organizzazione DuePunti Eventi in collaborazione con Città di Bassano del Grappa

 

Scaletta:

John Holmes

Cassonetto

Servi della Gleba

Tvumdb

Una pagnotta e un sogno in tasca/LILLO

Mambo/LILLO

Il vitello dai piedi di balsa

Essere donna oggi

Born to be Abramo

La terra dei cachi

Lo Stato A Stato B

Timidamente io /RUGGERO DEI TIMIDI

Vibratore/RUGGERO DEI TIMIDI

Uomini col borsello/ con RUGGERO DEI TIMIDI

Parco Sempione

Cameroon

Psichedelia

Ignudi fra i nudisti

Nessun grado di separazione/FRANCESCA MICHIELIN

Mio cuggino/con FRANCESCA MICHIELIN

Heavy Samba/ con FRANCESCA MICHIELIN

Supergiovane/con LILLO

Bis:

La Ditta

Pagano

Tapparella

About the author

Francesco Bettin

Francesco Bettin nasce a Bassano del Grappa (Vicenza) nel 1962. Articolista dal 1980, comincia scrivendo e collaborando con quotidiani e riviste locali, formandosi in seguito prevalentemente su critica teatrale, esercitando anche quella cinematografica, qualche volta. Successivamente inizia a scrivere, sempre per diverse testate, anche online, di musica, facendo recensioni. Numerosissime sono le sue interviste pubblicate, da Monica Guerritore a Alessandro Haber, da Cristiano De Andrè a Laura Morante, Claudia Gerini ecc. Anche sul suo sito, olimpiainscena.it , scrive e pubblica, divulgando anche con mailing list, numerosi articoli, recensioni e interviste sia di teatro che di musica, assieme a un gruppo di fidati collaboratori. Pur avendo i requisiti non ha mai voluto diventare giornalista pubblicista.

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