Interviste Sound&Vision

Ian Fisher @Na Cosetta (RM)

Bruno Pecchioli
Scritto da Bruno Pecchioli

“I’m restless. I think that Italy will cure my restlessness for a few weeks” Ian Fisher

Ian Fisher @ na cosetta (RM), 17.1.2016
Foto di Bruno Pecchioli

Annalisa Nicastro Intervista Ian Fisher

Il tuo nuovo album si intitola “Nero”, da dove viene questo nome?
Questo nome è venuto fuori qualche anno fa mentre suonavo la title track dell’album ad un mio amico. Quando ho cantato questo verso “If I were the king of this town I’d burn it down” il mio amico mi ha detto “Ian sembri Nerone”. Questo nome mi ha colpito subito. Quando abbiamo scelto le altre canzoni che sarebbero state nell’album mi sono accorto che la maggior parte dei brani parlavano in qualche modo di distruzione. Credo che questa sia la conseguenza di una crescita, nel senso che qualche volta bisogna distruggere qualcosa per costruire qualcos’altro di nuovo. Parlando di distruzione mi viene in mente solo la figura storica di Nerone.

L’album “Nero” è influenzato allo stesso tempo sia da elementi americani sia da elementi europei.
Sono nato e cresciuto in Missouri ma ho passato molti anni in Europa. Come immigrante ho potuto scegliere cosa portare con me della cultura americana.Quello che ho fatto con il mio “Americanismo” è stato quello di togliermi da dosso quello che fa parte dell’identità americana e che non mi piace: il militarismo, la religione materialistica e altri meccanismi di controllo. E di scegliere invece solo quello che io amo di questa cultura, come la musica ad esempio.  E’ la cosa più naturale che ci sia per me, mi fa sentire a casa ovunque mi trovo.
Nella mia musica c’è anche molta Europa, dove sono cresciuto negli ultimi sette anni.

Al momento vivi a Berlino, una città che SOund36 ama molto. Che vibrazioni ti dà questa città?
Non esiste al Mondo nessuna città come Berlino. La sua unicità viene dalla sua storia. Quando sono arrivato per la prima volta in Europa mi ha colpito molto il passato che si trovava nelle città e anche di quanto questo passato fosse molto lontano storicamente parlando. Come se ci fosse un grande divario tra il passato e il presente.  Per Berlino è stato molto differente, solo qui ho trovato le cicatrici della storia ancora fresche, come se fosse una città neonata. Ovviamente anche qui sono passati tanti anni ma sono trascorsi attraverso molti cambiamenti. Quello che voglio dire è che il passato di Berlino è quasi il suo presente. Quello che esiste oggi qui a Berlino potrebbe anche non esserci domani. Questa è la vibrazione che mi dà: cambiamento, cambiamento, cambiamento.  In meglio o in peggio.

Tra poco inizierà il tuo tour in Italia.
Faccio molti tour, negli ultimi 5 anni ho fatto più di cinquecento concerti in giro per il Mondo. Il motivo per cui suono come un pazzo è l’avventura. Mi piace buttarmi nel Mondo e sporcarmi. Voglio sentirmi una parte del Mondo invece di rimanere a casa a mentirmi che sono vivo. Sono un irrequieto, credo che l’Italia possa curare per qualche settimana un po’ di questa mia irrequietezza.

Da dove comincerà il tuo tour italiano?
Da Breganze a Pomopero. Ci vediamo lì

Annalisa Nicastro

Ian Fisher Tour
14/1 – Breganze (Vi) @Pomopero
 15/1 – Gambettola (Fc) @Treesessanta
16/1 – San Salvo (Ch) @Beat Cafe
 17/1 – Roma @Na Cosetta
21/1 – Lamezia Terme (Cz) @ Off
 22/1 – Barcellona P. G. (Me) @Marius
 23/1 – Brucoli (Sr) @ZooTv
24/1 – Catania @Glamour
 25/1 – Modica (Rg) @Nuovo Cinema Aurora
 26/1 – Enna @Al Kenisa
27/1- Palermo @Bolazzi
 28/1 – Cosenza @Caffé Libraire
 29/1 – Benevento @Morgana
 31/1 – Piacenza @Baciccia
 

English Version
Your brend new album is called “Nero”, can you explain us the reason of this title?
That name first came to mind years ago when I played the title track of the album to an old friend of mine. In the chorus I sing, “ My friends said, “Ian, you sound like Nero”. The name just stuck. As we started picking the other songs that would be on the album, I saw a thematic pattern starting to form. I noticed that most of the songs were about destruction of some kind. I think that’s the byproduct of growing up. Sometimes you have to destroy something to build something new. And when it comes to destruction, I can’t think of a better historical figure to reference than Nero.

Nero is influenced at the same time by your American roots and by European elements, isn’t it?
I was raised on a farm in Missouri, but I’ve spent nearly the last fourth of my life in Europe. As an immigrant, you’re able to pick and choose parts of your cultural background to associate with or not to associate with. That’s what I did with my “Americanism”. I tried to expel from myself the militarism, the materialistic religion, and the other control mechanism that shape American identity. I decided to focus instead on the things I love about the US. The main thing being the music. On a stylistic level, I turned by to that music like a child reaches for a security blanket. It’s natural to me. It makes me feel at home wherever I am. Yet at the heart of all my lyrics stands the European who I’ve grown in to over the last seven years. Honest and not afraid of the dark.

Now you are based in Berlin, a city that SOund36 loves so much. Do you feel there any particular vibrations?
There’s no city on earth like Berlin. It’s uniqueness comes from its history. When I first came to Europe I was struck by how old everything looked. However, so much of the history seemed far away. Like there was a giant gap between the present and the past. What I found in Berlin was different. I found the scars of history still fresh. That city is a new born. Of course it’s been around for hundreds of years, but it’s gone through so many changes even within our lifetime. That gap that I found in other cities doesn’t exist in Berlin. Berlin’s past is nearly the present. Thus, change is inherent there. What is today in Berlin may not exist tomorrow. That’s its “vibration”. Change. Change. Change. For better or worse.

In a few days you’ll start your Italian tour, do you excited about that?
I tour a lot. I’ve played over five hundred concerts in the last five years. One of the reasons I still tour around like a madman is because of the adventure. I like going out into the world and getting dirty. Really becoming a part of it instead of staying at home and lying to myself that I’m living. I’m restless. I think that Italy will cure my of that restlessness for a few weeks.

When and where your Italian tour will start?
In Breganze at the POMOPERO on Jan. 14th. See ya there.

Annalisa Nicastro

14/1 – Breganze (Vi) @Pomopero
 15/1 – Gambettola (Fc) @Treesessanta
16/1 – San Salvo (Ch) @Beat Cafe
 17/1 – Roma @Na Cosetta
21/1 – Lamezia Terme (Cz) @ Off
 22/1 – Barcellona P. G. (Me) @Marius
 23/1 – Brucoli (Sr) @ZooTv
24/1 – Catania @Glamour
 25/1 – Modica (Rg) @Nuovo Cinema Aurora
 26/1 – Enna @Al Kenisa
27/1- Palermo @Bolazzi
 28/1 – Cosenza @Caffé Libraire
 29/1 – Benevento @Morgana
 31/1 – Piacenza @Baciccia
 

About the author

Bruno Pecchioli

Bruno Pecchioli

Bruno "Pek" Pecchioli. Romano per nascita e tradizione.
Fotografo per consapevolezza e necessità.
Viaggiatore periodico.
Ferocemente dipendente da ciò che meraviglia.
E la musica è meraviglia. Sempre. Until the end.

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