Dockworkers don’t work for war.
Nei porti il lavoro si ferma.
Il Mediterraneo si blocca
Italia, Spagna, Grecia, Turchia, Nord Africa. Le gru immobili come giraffe impagliate. Le banchine chiuse.
I portuali scioperano. Si oppongono al fitto traffico di armi verso i paesi in guerra, a partire da Israele.
Container sigillati, verità blindate. Carichi di morte che passano nel silenzio delle istituzioni.
Ogni arma, ogni proiettile è morte per molti e ricchezza per pochi.
Lo sciopero rallenta i traffici, ferma le operazioni, accende presìdi davanti agli scali.
Niente armi, niente guerra, niente traffici sporchi spacciati per lavoro.
I porti non sono retrovie militari.
E’ una presa di posizione politica.
I portuali scelgono da che parte stare, nessuna complicità con l’economia di guerra.
I porti del dissenso
Container sigillati, verità blindate. Carichi di morte che passano nel silenzio delle istituzioni.

