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I Porno Teo Kolossal illuminano squarci oscuri della società

Il progetto musicale che fa capo Massimo Divenuto, prende il nome dall’ultimo film incompiuto di PP Pasolini, il cui ipnotismo psichedelico la sperimentazione illuminano squarci oscuri della società

Tra cinquanta forse sessant’anni sapremo la verità su quella maledetta notte tra 1° e il 2 novembre del 1975. Notte in cui il più grande e lucido intellettuale del ‘900 è stato barbaramente ucciso. Oggi è un fatto assodato che nel ricostruire gli eventi siano stati commessi, più o meno volontariamente, tanti errori. Ma, forse, è ancora troppo presto perché si consegnino alla Storia i mandanti e gli assassini di Pierpaolo Pasolini. Per poter scrivere o riscrivere liberamente la Storia è necessario che passi tanto tempo. È una regola antica che Tacito conosceva bene e che, invece, Tito Labenio volle sfidare. Oggi leggiamo il primo ma cenere resta dell’opera del secondo.
E quella notte, quella maledetta notte, un uomo scomodo, un fine pensatore è stato barbaramente ucciso, perché aveva letto e compreso quella che sarebbe stata la società futura. L’aveva letta tra i chiaroscuri delle trame di una Storia che ancora si dipanava e non aveva esitato a raccontarla. Ma quella notte, quella maledetta notte, nel tentativo di soffocare una voce libera i suoi vili assassini lo hanno consegnato alla Storia e la Storia gli ha regalato l’eternità. Quella voce continua a scuotere le coscienze e continua a metterci in guardia su un futuro triste e confuso.
Una distopia che aveva trovato anche una sua dimensione cinematografica e che avrebbe trovato compiutezza con la realizzazione di quello che nelle sue intenzioni sarebbe stato il suo ultimo atto da regista. Porno Teo Kolossal, questo il titolo del film, ha una storia lunga e complessa ma dopo tanto tergiversare e tanti rimandi stava per prendere forma proprio nei giorni immediatamente precedenti all’omicidio. Sappiamo che il progetto risale al 1966 e che è mutato parecchie volte nella mente dell’autore ed è certo che nessuno sa cosa sarebbe stato. Certa è però la sfiducia dell’autore verso l’umanità e le sue istituzioni, non ultima la Chiesa. La disgregazione delle ideologie, l’imbarbarimento di una società nella quale anche la morte diventa un evento gratuito, sono gli elementi che caratterizzano e angosciano l’ultima esperienza di Pasolini regista e, immagino, Pasolini uomo. Una società da cui voleva fuggire ma che, alla fine, lo ha inghiottito.
Da queste tematiche, purtroppo diventate quotidiana realtà, prende spunto un progetto artistico musicale, che reputo molto interessante e che ci porta lontano sia da quella che è l’idea di musica / canzone tradizionale, sia dall’idea di pittura intesa come armonia di colori. La figura centrale di questo progetto, infatti, è Massimo Divenuto artista torinese, che nelle sue opere racconta la decadenza delle periferie e quella di vite invisibili che vi brulicano, vite perse come quell’illusorio benessere promesso dal Capitalismo.
La tecnica del collage, del décollages, l’uso delle scritte e dei disegni dei writers sublimate insieme danno vita ad uno stile personale nel quale è possibile percepire il respiro degli ultimi. Vittime e carnefici di quella decadenza sociale profetizzata da Pasolini. In simbiosi con l’arte c’è anche il progetto musicale a cui fa capo Massimo Divenuto e che prende il nome dall’ultimo film incompiuto. A questo progetto l’artista torinese presta la voce e le parole che sferzanti emergono da atmosfere cupe e lisergiche. Quello che raccontano non è una realtà parallela da raggiungere attraverso sostanze allucinogene, ma una realtà che, se guardata senza gli orpelli della propaganda, diventa allucinante. È la realtà di tutte le periferie del mondo e la realtà che il disfacimento di tutte le ideologie e le fedi ha lasciato all’uomo moderno. Gli album al loro attivo al momento sono due, Tennoiser e Monrovia, e hanno avuto un buon successo di critica sia in Italia che all’estero. In entrambi si affrontano i temi citati ma nel contempo s’invita ad una presa di coscienza, forse la stessa che avrebbe voluto stimolare Pasolini.
Stragi, distruzioni, incendi. Tutte queste cose verranno ma la fine non sarà subito dopo… Frase attribuita a Gesù di Nazareth inserita in Opus Day Pistorum, brano presente in Tannoiser (2015). Nel profondo inverno spirituale / il futuro è il medioevo, enclave, conclave ed ecatombe… Monrovia (2018). Attorno a frasi così forti i Porno Teo Kolossal costruiscono le atmosfere musicali. Frasi che emergono con violenza dall’ipnotismo psichedelico e dalla sperimentazione per illuminare squarci oscuri della società.

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Fortunato Mannino

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