Recensioni

Hate Moss – A Hot Mess

Scritto da Annalisa Nicastro

Al centro ci sono testi taglienti, politicamente consapevoli, che affrontano temi come la precarietà generazionale, le morti sul lavoro, le disuguaglianze sociali e una politica sempre più subordinata alle logiche del mercato

Con A Hot Mess, in uscita il 30 gennaio, il duo italo-brasiliano Hate Moss compie un passo deciso nella propria traiettoria artistica, rafforzando il sodalizio con la storica etichetta bolognese Trovarobato dopo l’EP Mercimek Days pubblicato lo scorso giugno.
Questo è un disco che nasce dalla strada: un lungo tour tra Sud America, Europa, Regno Unito e Medio Oriente diventa materia viva, sedimentata in una scrittura che assorbe esperienze, tensioni e incontri della scena culturale alternativa internazionale.
Ian Carvalho e Tina Galassi portano con sé un immaginario profondamente legato ai centri sociali autogestiti e all’etica DIY, traducendolo in un linguaggio sonoro stratificato e inquieto.
La produzione, curata insieme a Pour Atom Oil, già coinvolto nel precedente lavoro, accompagna l’ascoltatore in un percorso che attraversa trip hop, electroclash, suggestioni industriali e aperture world, senza mai rinunciare a una forte identità.
Scritto, registrato e mixato interamente dal duo, A Hot Mess rivendica un controllo creativo totale, scelta che si riflette nella coerenza del progetto e nella sua urgenza espressiva. Al centro ci sono testi taglienti, politicamente consapevoli, che affrontano temi come la precarietà generazionale, le morti sul lavoro, le disuguaglianze sociali e una politica sempre più subordinata alle logiche del mercato. Una narrazione che si sviluppa attraverso una sorprendente pluralità linguistica: portoghese, inglese, spagnolo, italiano e persino il dialetto toscano convivono nello stesso universo sonoro. I singoli che hanno anticipato l’album, Mentiras e Bianca, ne sono una chiara dichiarazione d’intenti.
La forza del disco sta anche nella sua dimensione collettiva. Percussioni organiche, elettronica e voci dense si intrecciano con i contributi di musicisti amici, dando vita a un suono che non si limita alla denuncia, ma invita a una presa di coscienza attiva. Tra le collaborazioni più riuscite spiccano Amor Sincreto, con il brasiliano Vitor Brauer (Lupe de Lupe), e Paradox, arricchito dal sax di Tyto (Beppe Scardino), apprezzato per il suo lavoro sul sax baritono.
Anche l’immagine visiva dialoga con la musica. La copertina, un acrilico su tela 60×60 cm realizzato da Vhro (Sara Vaccaro), nasce da uno scambio creativo con la band: un paesaggio distopico che prende forma da una saturazione digitale di simboli religiosi e riferimenti all’intelligenza artificiale, poi restituiti alla materia pittorica per recuperare una dimensione profondamente umana.
A Hot Mess è un album emotivamente esplosivo, che trasporta l’ascoltatore in uno spazio sonoro complesso e contraddittorio, ma attraversato da una possibilità: quella di immaginare, nonostante tutto, un cambiamento.

Foto di Ade Widows


About the author

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione. E in ultimo vorrei dire che mica sono matta, ma solo pazza. Pazza di gioia.

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi