Sound&Vision

Gregory Porter @Roma Jazz Festival

applausi e consensi senza fine per Gregory Porter che sa regalare emozioni in musica

Per l’apertura del Roma Jazz Festival 2015, sabato 14 novembre presso l’Auditorium di Roma, uno straordinario concerto della nuova star del canto jazz internazionale Gregory Porter.
Direttamente da New York, il “Grande Gigante Gentile” come lo definisce Roal Dahl, dalla voce baritonale è riuscito a conquistare i 1200 spettatori presenti nella sala Sinopoli per un concerto che si era preannunciato come un grandissimo evento ed in effetti non ha deluso assolutamente le aspettative degli organizzatori e del pubblico che lo segue da anni.
Porter incanta il pubblico presentando i brani del suo ultimo disco “Liquid Spirit”, il terzo della sua carriera artistica (prodotto dal Blue Note) nel quale l’artista racconta (essendone anche l’autore) storie emozionanti sulla base di solide radici jazz miste a musica soul, gospel, blues che fa tanto atmosfera dei clubs anni ’50.
Grazie alla sua voce a alla bravura dei musicisti che lo accompagnano sul palco (Chip Crawford –piano, Keyon Harrold –tromba, Emanuel Harrold –batteria, Jahmal Nichols – contrabbasso) il concerto diventa una vero e proprio susseguirsi di emozioni.
D’altronde il termine “soul” significa “anima” e Gregory Porter ne è l’indiscusso protagonista visto che la sua voce avvolge e conquista. Brani come  “Hey Laura”, dove c’è un uomo perdutamene innamorato che suona disperato al campanello di notte alla sua amata, o che raccoglie i cocci infranti di una relazione come in “Wolfery “ , le atmosfere jazz e soul in “Liquid Spirit”, le note picchiettate del piano in “Musical Genocide”, la tristezza in “Water Under Bridges”, o la gioia di “Wind Song” che fa venire in mente Stevie Wonder, le due ballate “When Love Was King “ e “I Fall in Love Too Easily “ o “Free” che inneggia ai valori di libertà ed equità essendo ispirata a Martin Luther King, diventano vere e proprie emozioni in musica, grazie alle quali, il cantante, dal curioso cappello paraorecchie (diventato una sorta di tratto distintivo) raccoglie applausi e consensi senza fine.

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Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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