Sound&Vision

Got Soul @ Martedì Blues

Alessandro Corona

La miscela super ritmica dei Got Soul ha tenuto il pubblico presente costantemente “sulle spine” per quasi due ore spingendolo a ballare

Mai arrendersi rimane il mio motto e quindi continuerò imperterrito a documentare la Musica in ogni sua forma e manifestazione.
Finalmente ripartono i “Martedì Blues” a Bubano in provincia di Imola. Come tutti gli anni l’appuntamento è caratterizzato da serate all’insegna di blues/soul/funk, di primissima qualità, con la partecipazione di artisti provenienti da ogni parte del mondo.
Sicuramente – dato il momento non facile causa restrizioni Covid – la serata ha comunque riaperto il festival estivo ed ha regalato momenti molto alti, come in questo caso, presentando un quintetto di tutto rispetto.
“Got Soul” è un quintetto misto formato da musicisti italiani e musicisti americani. La miscela super ritmica ha tenuto il pubblico presente costantemente “sulle spine” per quasi due ore spingendolo a ballare e ad interagire con i musicisti con botta e risposta cantando insieme.
Il quintetto è capitanato da Irene Robbin – pianista e cantante di Detroit – che è senz’altro musicista creativa e figura decisiva sulle scene jazz internazionale. Inizia la sua carriera artistica esibendosi in vari Festival Jazz in Europa e negli USA con noti ed importanti musicisti jazz e di musica classica e contemporanea.
Irene Robbins è una delle fondatrici di I.J. Jazz (Detroit) e C.M.C. (Italia), e ha contribuito nell’organizzazione dei festival jazz e promozione a livello internazionale.
Vonn Washington – bassista e cantante di Chicago – è stato presenza molto importante a livello scenico sia per la sua voce cavernosa sia per la capacità di intrattenere il pubblico.
Stefano Calvano – alla batteria – ha suonato con batteristi e percussionisti internazionali tra cui Elvin Jones, Max Roach, Steve Gadd, solo per citare alcuni nomi.
Tony Pizzarelli – un giovanissimo italiano doc al sax tenore – ha saputo tener testa alle variabili improvvise sul palco.
Paolo Ganga – chitarrista – molto “fisico” come approccio allo strumento.

Articolo e fotografie di Alessandro Corona

 

About the author

Alessandro Corona

Alessandro Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi