Sound&Vision

GIULIO CASALE @ Palasport di San Martino di Lupari

Scritto da Valeria Bissacco

Il 10 maggio al Palasport di San Martino di Lupari la musica di Franco Battiato è tornata a vibrare come un richiamo collettivo grazie a Giulio Casale e all’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta

Il 10 maggio al Palasport di San Martino di Lupari la musica di Franco Battiato è tornata a vibrare come un richiamo collettivo grazie a Giulio Casale e all’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta che hanno concepito il loro concerto-omaggio come un attraversamento emotivo e spirituale dentro un universo poetico, filosofico e sonoro che continua a interrogare e illuminare.
La direzione e gli arrangiamenti del Direttore Walter Bertolo hanno dato ai brani di Battiato una veste ampia e rispettosa, mentre Giulio Casale, con la sua forte presenza scenica sempre al servizio della parola, la gestualità teatrale, l’espressività del volto (nonostante gli occhiali da sole, evidente citazione) e soprattutto la sua voce tesa e vibrante, ha interpretato i testi con un equilibrio raro: fedele allo spirito senza risultare mai imitativo. Nelle mani di Casale e dell’Orchestra, ogni brano proposto durante la serata è diventato un varco: un passaggio tra mondi, un invito a guardare oltre il visibile, dove la nostalgia si fa luce e la memoria diventa movimento. Fin dalle prime note è emersa infatti la modernità di brani che con la loro inquietudine luminosa hanno la capacità di parlare ancora oggi con una forza sorprendente.
Oltre venti brani in scaletta in quasi due ore di concerto, selezionati tra le opere più iconiche ma anche quelle più meditate di Battiato, con arrangiamenti originali che hanno ampliato le armonie senza snaturarne l’essenza. Un dialogo continuo tra voce e orchestra, con momenti di sospensione intensa, riflessiva, e altri di energia piena, travolgente.
Casale è stato naturalmente il fulcro emotivo della serata, capace di cogliere e rendere al pubblico le sfumature liriche più sottili e misteriose dell’opera del maestro ma anche la sua forza rivoluzionaria.
La sua interpretazione appassionata ha dato nuova vita alle canzoni, sottolineando la loro natura visionaria. La sua voce, più ruvida e terrena rispetto a quella di Battiato, ha creato un contrasto molto interessante, un ponte tra la dimensione filosofica dei brani e una corporeità più diretta, più umana.
Alle sue spalle, sotto la guida di Walter Bertolo, gli archi amplificavano la componente contemplativa mentre i fiati e le percussioni sottolineavano i momenti più ritmici e rituali.
L’Orchestra ha rivelato infatti una cura particolare nel mantenere comunque la chiarezza delle linee melodiche originali e il risultato è stato un suono ampio, cinematografico, mai ridondante.
L’intero concerto si è svolto quindi in un clima sospeso tra ricordo e scoperta, mentre il pubblico si è trovato ad attraversare un territorio intimo e spirituale (più che un semplice repertorio musicale) con la nuova energia trasmessa dall’interpretazione di Casale, assolutamente coinvolgente e appassionante.
La serata è stata organizzata dall’ Orchestra Regionale Filarmonia Veneta in collaborazione con Lupebasket. Si ringrazia Radici Srl per la gentilezza e la disponibilità.

GIULIO CASALE, Palasport di San Martino di Lupari (PD),
10.05.2026
Omaggio a Franco Battiato
GIULIO CASALE, Palasport di San Martino di Lupari (PD),
10.05.2026
Omaggio a Franco Battiato

 

Scaletta del 10.05.2026

(Intro strumentale) La Cura
Il re del mondo
Un’altra vita
No time no space
Scalo a Grado
La stagione dell’amore
I treni di Tozeur
La canzone dell’amore perduto (De André)
Prospettiva Nevskij
Segnali di vita
E ti vengo a cercare
La cura
La festa (Gaber)
Summer on a solitary beach
Bandiera bianca
L’era del cinghiale bianco
Povera patria
Up patriots to arms
Sentimento nuevo
Voglio vederti danzare
Cuccuruccuccu
Centro di gravità permanente

 

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About the author

Valeria Bissacco

Sono nata sotto il segno dei Pesci, sono diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, vivo in Veneto e mi occupo di fotografia per passione praticamente da sempre. Amo la musica italiana e da quando avevo 12 anni seguo i concerti dei miei artisti preferiti e li fotografo, unendo così le mie due più grandi passioni. Pratico Arti Marziali (la mia terza passione), insegno Karate ai bambini e alle persone con disabilità, mettendomi in gioco ogni giorno sul tatami come nella vita. Il mio bisogno di nutrirmi di bellezza mi porta spesso in giro per l’Italia e l’Europa a visitare musei, assistere a concerti, eventi, esposizioni d’arte o semplicemente (da vera pesciolina) su una spiaggia solitaria in Grecia ad ammirare e respirare il mare.

Per ZONA Editore ho curato l’inserto fotografico del libro: Francesco Baccini, ti presto un po’ di questa vita, e ho pubblicato una raccolta di racconti che prendono spunto dalle canzoni della mia vita: Margherita, Alice e le altre.
Ho esposto le mie foto a Milano, Treviso e Castelfranco Veneto.
Alcune mie immagini compaiono all’interno della copertina di album di Francesco De Gregori, nel dvd di Dalla e De Gregori Work in progress, e nei dischi di altri musicisti emergenti.
Mie foto di De Gregori sono inoltre in copertina di una storia della canzone di De Gregori a cura di Enrico Deregibus e all’interno di altre pubblicazioni a carattere musicale.

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