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Gianni Denitto – Kāla Remixes

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Scritto da Red

Da sempre appassionato di improvvisazione jazz, world music, elettronica e sound design, Gianni Denitto è un musicista che gira il mondo in loop.

Il 20/09/2019 è uscito per Oyez! il Remix Pack di KĀLA, il terzo album del sassofonista torinese pubblicato dopo tre anni di un tour intensissimo, che ha toccato i quattro angoli di mondo. Quello di Denitto è un percorso musicale e geografico che accompagna gli ascoltatori in un lungo viaggio che unisce la darbuka marocchina al balafon senegalese, la monodia dei raga indiani all’improvvisazione jazz afro-americano. “Kāla”, che in sanscrito vuol dire “tempo”, raccoglie 6 brani dove il sax è il protagonista, declinato in una miscela tra world music, elettronica e jazz.
Ho sentito il bisogno di far reinterpretare i brani ad altri produttori perché avevo voglia di sentire la stessa storia raccontata in un altro modo, di staccarmi dalle versioni originali e dar loro un nuovo suono. Il remix pack mi affascina, perché per me è la linea d’ombra tra la giovinezza di un lavoro discografico e la sua maturità. Per raccontare 3 anni di viaggio, evidentemente, un disco non è sufficiente, ce ne vogliono due” – Gianni Denitto. L’album di Denitto attraversa le sonorità tradizionali africane con il brano Touki Bouki, le atmosfere rarefatte del Nord Europa in Tillsammans e l’equilibrio tra tradizione e underground della nuova Cina in Air China. KĀLA affonda le radici in un terreno di scambi profondi con ospiti speciali che hanno ispirato e impreziosito ognuno dei sei brani del disco: il pioniere della Dub music mondiale Zion Train ha cofirmato la produzione del brano Stockholm Rasta, cantato dai Roots by Nature, musicista reggae ghanese che ora vive a Stoccolma. L’inconfondibile carisma di Masia One, la “Far East Empress” del rap di Singapore esce con tutta la sua energia inAir China. In Touki Bouki la dolcezza e l’intensità del Senegal arrivano con la voce del Maestro di Kora Cheikh Fall, le ipnotiche percussioni della calebasse del Maestro Ibou e i riff del balafon di DjibyDiabate. Da Calcutta arrivano le melodie tradizionali che brillano nel brano True, eseguite da Supriyo Dutta, uno dei più noti e stimati cantanti di musica classica indiana. Nonostante il nome, Cafè d’Arab è ispirato a Torino, culla e simbolo di scambi, contaminazioni e integrazione. È di Hicham Rohim, marocchino di Casablanca, la voce del brano, di Yassin El Mahi i ritmi incontenibili della darbuka. In Tillsammans (“Insieme” in svedese), il protagonista è una ballad che scivola su suoni rarefatti e cristallini ispirati al nord Europa. Gianni Denitto ha voluto creare un contrasto mantenendo il calore dello strumento nella ritmica del brano, creata percuotendo e mettendo in loop i tamponi del sassofono. Air China, True, Touki Bouki e Café d’Arab sono state prodotte con Alessandro Arianti.
Gianni Denitto sui 7 Remixer:
Ibaaku è del Senegal, un esponente di spicco di quello che chiamano Afro Futurism, un mix di afro e elettronica. Ozferti è un artista dal suono unico, lineare e chiaro, curato nei dettagli. Nina Simmons sono Davide Vizio e Jacopo Albini, rispettivamente un produttore e un sassofonista. Entrambi di Torino, fanno parte della nuova scena underground della città che seguo con entusiasmo. Il loro remix di Stockholm Rasta è una bomba. Stèv è un giovane legato alla scena elettronica italiana e giapponese, originario di Ancona. Punta di diamante dell’etichetta indipendente Variables, il suo remix di Tillsammans, che vuol dire “insieme” in svedese, ha dato una carica nuova e inaspettata al brano originale, la “ballad” di Kāla. Deleted Soul è un gruppo di Firenze, una band adulta e con già degli album alle spalle. Il leader è Alberto Tucci, titolare della storica label Elastica. Il loro sound è un mix di dub e chill out molto interessante. Polezsky e Mulai sono tra i migliori producers della scena italiana, hanno dato un suono attuale, fresco rispettivamente a Air China e Café d’Arab.
BIO:
Gianni Denitto è un sassofonista eclettico nato con la musica classica e maturato con il jazz, in una sintesi tra suono acustico ed elettronico. L’album Brain on a sofa (2015) ha portato Gianni a esplorare diversi Paesi come India, Cina, Nepal e Senegal, dai quali ha tratto ispirazione e materiale per il nuovo lavoro discografico, “Kāla” (giugno 2018) su etichetta Elastica Records. La cifra sonora e la spinta alla ricerca degli ultimi lavori di Gianni sono nate in tre anni di tournée, masterclass in accademie e conservatori e, soprattutto, dalla collaborazione con musicisti di diverse tradizioni e culture in molte parti del mondo.
Artista della Universal Music Italia, Roland Europe, Eventide e sassofoni Rampone&Cazzani, è da sempre appassionato di improvvisazione jazz, world music, elettronica e sound design. Gianni Denitto si è esibito e ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica Rai, Miroslav Vitous, Francesco Cafiso, Billy Cobham, Ike Willis, Elio delle storie Tese, Furio di Castri, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Tullio de Piscopo, Indian Oceans, Zion Train, Guido Catalano. Ha insegnato e tenuto masterclass in accademie internazionali come il Kathmandu Jazz Conservatory (Nepal), Midi School of Music, Beijing Contemporary Music Academy e Yunnan Art University (Cina) Global Music Institute e True School of Music (India), Tafe Institute Perth (Australia). Si è esibito per le Ambasciate Italiane a Pechino a Dakar e a Maputo; gli Istituti di Cultura di Pechino, Shanghai, Hong Kong, Delhi, Mumbai, Atene, Barcellona Pretoria ed Edimburgo; i Consolati di Calcutta, di Canton e di Perth. Denitto ha partecipato a numerosi festival internazionali, tra cui il Perth Jazz Festival, il Jazzmandu Festival, Edinburgh Jazz Festival, Ostroda Reggae Festival, Torino Jazz Festival, Kolkata Music Festival, Mallorca Saxophone Festival.

Tracklist:
1. Air China – Wäi Fäi Spirit & Ibaaku Remix, 2. Air China – Polezsky Remix
3. Cafè D’arab – Mulai Remix, 4. Stockholm Rasta – Nina Simmons Remix,
5. Tillsammans – Stèv Remix, 6. Touki Bouki – Deleted Soul Remix, 7. Touki Bouki – Ozferti Remix

Credits copertina: la foto è un dettaglio dell’opera di Francesco Granieri – progetto grafico di Davide Ibba

Sito Ufficiale: www.giannidenitto.com

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