Recensioni

Gegè Telesforo – Il mondo in testa

Claudio Prandin
Scritto da Claudio Prandin

Un manifesto artistico che insegna ad accettare le diversità per diventare davvero liberi

I dischi di Roger Waters o Peter Gabriel (tanto per citarne due) trascendono il mero aspetto musicale perché contengono messaggi che sono più importanti dei riff di chitarra e delle melodie. Lo stesso discorso vale per Gegè Telesforo che si è sempre prodigato a diffondere un messaggio di pace universale invitandoci ad aprire la mente e le braccia per accogliere le diversità e creare un mondo unito e solidale. Anche in questo suo dodicesimo album rimarca questi concetti tanto che può essere considerato il suo manifesto artistico. Anche il titolo si allinea con queste intenzioni perché “Il mondo in testa” può riferirsi sia al mondo che l’artista ha nella sua testa e che vorrebbe realizzare, sia al fatto che il mondo dovrebbe stare “in testa”, in cima ai nostri pensieri e venire prima degli egoismi privati.
Tutta la carriera di Gegè Telesforo è stata scandita da incontri con culture diverse; inizialmente con l’Orchestra italiana di Renzo Arbore che ha sempre miscelato diversi generi musicali e poi come musicista e produttore arrivando a fondare la sua etichetta, la Groovemaster, che in questi anni ha promosso moltissimi giovani artisti e pubblicato opere di altissimo livello.
Questo lavoro contiene nove brani che sono un inno all’amore, e dipingono un quadro colorato e divertente la cui filosofia viene riassunta nei versi:

“La mia musica è un Agorà
Di passioni dai mille colori.
Chi pensa libero scoprirà
La bellezza di vivere insieme”.

I generi musicali vengono mescolati in composizioni mai noiose; cori quasi Gospel si fondono con aperte melodie (La Religione dell’Universo), ritmi sudamericani e suoni mediterranei accompagnati da strumenti tradizionali donano allegria (Genetica dell’Amore). In Nommo si odono quei vocalizzi che hanno sempre contraddistinto l’artista pugliese; più che un cantato è un giocare con la voce come piaceva fare anche a Lucio Dalla e in modo più “lirico” a Demetrio Stratos.
Alcuni esponenti della sua scuderia hanno collaborato all’opera: Daniela Spalletta con la sua voce cristallina, Lello Analfino co-compositore di molti brani e il mirabolante Dario Deidda, uno dei bassisti italiani più versatili e talentuosi. Non poteva mancare l’apporto di Alfonso Deidda al sax.

TITOLO CD
Il mondo in testa
BAND
Gegè Telesforo
ETICHETTA
GROOVEMASTER EDITION
ANNO PRODUZIONE
2020
GENERE MUSICALE
Jazz/World Music

About the author

Claudio Prandin

Claudio Prandin

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi