L’estate accende i suoi palchi italiani e trasforma i litorali in luoghi di incontro e di festa. All’interno del ricco palinsesto diffuso di EstArte 2026, la rassegna estiva promossa dall’Amministrazione comunale di Catanzaro (con il supporto degli assessorati alla Cultura, al Turismo e alle Attività produttive ed il prezioso contributo di svariati enti culturali, artistici e associazioni locali), che animerà la città fino a settembre con eventi gratuiti, la musica pop contemporanea ha trovato una delle sue massime espressioni nell’attesa tappa del tour estivo di Gaia. L’appuntamento, fortemente voluto dall’assessore alla Cultura, Donatella Monteverdi e inserito nella ramificazione del Festival Urbano, ha trasformato il 24 luglio scorso, l’Area Porto del capoluogo calabro in un dancefloor infuocato e in uno spazio di profonda connessione.
Fin dalle prime note dell’intro di Baianà, il concerto della cantante italo-brasiliana ha messo in luce una cifra artistica capace di oscillare continuamente tra la carica esplosiva e la confessione personale. L’artista si è mossa con disinvoltura su un doppio registro, alternando l’energia travolgente di brani come Fumo blu, Maratona, RJ e Coco Chanel a momenti di spiccata intensità come Bandiera, Ti Fidavi e la delicata Rosa dei Venti. Il viaggio musicale è proseguito pescando tra le hit più amate: dalla fiera consapevolezza di Cuore Amaro ai bagliori di Twin Flames, passando per il calore di Tropicaliafeat. SKT, i battiti di Fé, Addicted, Bulletproof e le sfumature più evocative di Salina, Paranauè e Marina. Tra le perle della scaletta, il testo di Cicatrice, colpisce dritto al cuore degli spettatori, svelando tutta la sua forza espressiva pur poggiandosi su una base dal ritmo pacato e magnetico, complice l’intesa di Gaia Gozzi con i suoi musicisti, Alessandro Apollo Presti (bassista), Michele Boni (chitarrista/polistrumentista) e Elia Pastori (batterista/polistrumentista).
Durante lo show il livello dell’adrenalina ha subito una notevole impennata grazie al trascinante momento in cui Gaia stessa è scesa in prima linea insieme alle sue ballerine (Agnese Acheampong Seraffini e Melanie Belligi) fondendosi completamente con le loro movenze, per poi ceder loro la scena, non prima però di aver condiviso una delle coreografie della serata con Manuela, una giovanissima fan, fatta salire sul palco a sorpresa. Questa energia cinetica ha fatto da trampolino a tracce dal forte impatto come Dea Saffica, Nuda e Moon Veleno, per poi far esplodere la festa con l’orgoglio di Bossa Nostra, la dolcezza liberatoria di Chega (brano che segnò il percorso di Gaia nella scuola di Amici di Maria De Filippi fino alla vittoria del 2020, dopo la pregressa esperienza a X Factor) e il tormentone di Sesso e Samba feat. Tony Effe.
Il live si è chiuso lontano da ogni atmosfera raccolta, lasciando spazio alla freschezza e al ritmo incalzante di Chiamo io chiami tu, hit sanremese marcatamente ballabile e ritmata in cui il gioco di rimandi vocali ha trascinato il pubblico in un ultimo, irrefrenabile movimento collettivo sotto il cielo di Catanzaro.
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