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GAA – Auf Der Bahn Zum Uranus

Fortunato Mannino

Ammirare la copertina raffigurante Madre Terra da cui ogni cosa ha origine, estrarre il disco e trovarsi catapultati nell’ambizioso quanto affascinante space-rock di Uranus o nelle melodiose armonie di Tanz Mit Dem Mond è un’esperienza che gli appassionati di musica progressive dovrebbero fare.

Continuiamo il nostro viaggio nel mondo del Kraut-Rock proponendo la ristampa di uno dei dischi più ricercati e costosi di quel periodo Auf Der Bahn Zum Uranus dei GAA.
La storia del gruppo comincia, come spesso capita, ai tempi della scuola. Stanchi di militare in delle cover band il chitarrista Helmut Heisel, il bassista Peter “Bello” Bell e il batterista Stefan Dörr decidono di unirsi in gruppo e di iniziare a suonare e cantare canzoni proprie.
La line-up della band si definirà solo nel 1973 quando si uniranno Minter Lackes, tastierista, Werner Frey, chitarrista e Werner Jungmann ,percussionista, e ne uscirà, poco dopo, Helmut Heisel… nascono ufficialmente i GAA!
Il nome GAA rimanda ad una delle divinità più antiche della mitologia greca ma, direi, di tutto il globo: la Madre Terra. Impegnativo il nome, come impegnativi e dal sapore apocalittico sono i testi delle loro canzoni rigorosamente in lingua tedesca, impegnativo il loro sound che per comodità, e solo per comodità, costringiamo nel Progressive. Basta, infatti, ascoltare il secondo brano per capire quanto eterogenea sia la loro musica: Bossa Rustical, evoca almeno nella parte acustica, paesaggi mediterranei per poi, dopo un giro di basso, riportare l’ascoltatore in un ambiente decisamente più progressivo caratterizzato da un bell’assolo di chitarra.
Ma…Torniamo alla storia! Forti delle loro capacità musicali e dell’originalità della loro musica i GAA decidono di partecipare ad un concorso per giovani talenti organizzato da Alfred Kersten, titolare della casa discografica Kerston Records. Si piazzano al secondo posto e ottengono la possibilità di registrare l’album. Siamo nell’estate del 1973 e il gruppo si reca nei pressi di Mannheim dove ci sono gli studi della Kerston. L’entusiasmo però scema ben presto, le sale sono occupate e Kersten non sembra essere più molto convinto. Dopo un paio di giorni passati in tenda, causa la mancanza di denaro, un sabato, nel giro di poche ore e con un risultato finale che scontenterà tutti Auf Der Bahn Zum Uranus viene registrato e nel 1974 le 1000 / 1500 copie dell’album cominciano a circolare. Numerose sono le date dei concerti ma a rivelarsi cruciale sarà il 1975: la soddisfazione per un concorso vinto, le registrazioni per il nuovo album procedono ma… la line-up cambia continuamente Heisel rientra ma lasciano Werner Jungmann e Peter Bell e… il tempo passa e con lui anche i GAA che nel 1978 non esistono più.
I membri del gruppo sono ancora amici e continuano a far musica insieme anche se il loro quotidiano li ha portati ben lontano dai palchi. Nel 1998 decidono di pubblicare un secondo album a nome GAA sette brani in tutto di cui i primi tre risalenti al 1975 ma… è un’altra storia. Una storia su cui probabilmente torneremo visto che la Garden of Delights sta lavorando anche a questo progetto e non è escluso che qualche inedito riaffiori dalle nebbie del tempo. Una storia che, ascoltando quei tre primi brani, lascia l’amaro in bocca per quello che non è stata.
Da quel 1974, data di pubblicazione, a oggi, il prezzo dell’album originale è cresciuto notevolmente toccando anche quota 800 € e anche l’unica ristampa curata dalla Ohrwaschl Records tiratura limitata a 750 copie, hanno superato quota 100 €. Per quanto riguarda la versione CD… direi che alcune lasciano veramente a desiderare. Oggi grazie alla Garden of Delights è possibile riapprezzare questo controverso LP in tutta la sua bellezza grafica e sonora ad un prezzo, visto i tempi, accessibile, purché le 1000 copie numerate a mano non si esauriscano! Ammirare la copertina raffigurante Madre Terra da cui ogni cosa ha origine, estrarre il disco e trovarsi catapultati nell’ambizioso quanto affascinante space-rock di Uranus o nelle melodiose armonie di Tanz Mit Dem Mond è un’esperienza che gli appassionati di musica progressive dovrebbero fare.

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