Recensioni Soundcheck

Fufanu – Few More Days To Go

propongono cascate di suoni aggiornati, un rock scarno all’apparenza ma potente al tempo stesso

Il disco sorprendente di una band proveniente dall’Islanda, terra dei ghiacci. I Fufanu, al pari della nazionale di calcio (che ha mietuto simpatie e apprezzamenti agli Europei di Francia 2016) dello stesso paese nordico da cui essi arrivano, costituiscono una vera e propria rivelazione nel campo della musica rock.
Few more days to go, il disco incredibile (opera prima, per giunta) cui si fa riferimento, si colloca sul sentiero del post punk di memoria non proprio nuovissima, ma propone cascate di suoni aggiornati, un rock scarno all’apparenza ma potente al tempo stesso, un uso intelligente dell’elettronica e della tecnologia e brani decisamente accattivanti come Plastic People, Now, Northern Gannet, Ballerina in the rain.
Segnalati da Rolling Stone tra i dieci artisti “che dovete proprio conoscere” i Fufanu ricalcano almeno in parte il solco intrapreso a suo tempo da gruppi come Blur e i Radiohead, formazioni di cui gli islandesi hanno in alcune occasioni aperto i concerti, mentre il loro sound può in qualche modo essere accostato a gruppi post punk e techno recenti e meno recenti. Sempre il periodico americano paragona il loro suono “all’essere presenti alla rivelazione del funerale di Bela Lugosi” e a “un ghiacciaio che brucia”. Tali definizioni rendono indubbiamente l’idea della estrema particolarità della proposta musicale del gruppo. Peraltro, intervistati circa le influenze che hanno determinato il modo di essere della band, i Fufanu rispondono che “la più grande influenza sta nelle piccole cose che si notano nell’ambiente; tutto, dalla relazione esistente tra una persona e il suo cestino al supermercato, agli eventi naturali di ogni giorno come il calar del sole. Per una qualche ragione essi non sono mai gli stessi e questa è la prima influenza a cui posso pensare.
La versione Deluxe dell’album contiene un niente affatto sovrabbondante CD aggiuntivo con alcuni brani rimixati (Your collection, Plastic People, Now, Ballerina in the rain, Northern Gannet) e alcune bonus track (Will we last, The hours).
CD quasi imperdibile, da ascoltare ad alto volume e ripetutamente.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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