Recensioni

Free Nelson Mandoom Jazz – The Organ Grinder

tra gli amanti del genere qualcuno ne resterà entusiasta

Interessante esperimento sonoro degli scozzesi Free Nelson Mandoom Jazz (Paul Archibald alle percussioni, Colin Stewart al basso e Rebecca Sneddon al sax alto) in uscita nel mese di Settembre p.v. .
The Organ Grinder, questo il titolo dell’album, fonda le proprie basi su una intrigante miscela di free jazz e rock jazz e sposa in tutto e per tutto una certa filosofia della sperimentazione sonora portata avanti fino in fondo. Le linee metalliche del basso (nel complesso una delle componenti che maggiormente distinguono il sound di questo CD) scandiscono i ritmi e seguono pedissequamente le evoluzioni del sax all’interno di questo amalgama sonoro che vede prevalere tendenze musicali variegate quanto estreme: il free jazz più scatenato (il jazz, per intenderci, di Sun Ra, Lester Bowie, e Albert Ayler), il noise, e quel particolare intreccio di suoni che contraddistingue i lavori di certi gruppi che usano accostare il jazz ad esperienze musicali più tipiche del rock duro. Si noterà certamente come la sezione ritmica di questo originale trio di Edimburgo sia (almeno in apparenza) composta da musicisti (Archibald e Stewart) di specifica formazione rock. Risulta invece dal sito personale della Sneddon (http://rebeccasneddon.weebly.com/) come la giovane sassofonista abbia alle sue spalle studi musicali accademici nel campo del jazz e sia correntemente impegnata nella composizione di colonne sonore per il cinema.
Che la musica dei Free Nelson Mandoom Jazz richiami immagini che non sono solamente sonore, poi, è un fatto assodato: come la stessa Rebecca Sneddon afferma, “Da compositrice di musica per i media, sono molto influenzata dalle fonti visive. La circostanza si ripercuote nelle mie performance, quando spesso connetto il mio suono ad una idea visiva; è come l’ illustrazione di una immagine mentale”.
Undici brani per circa settanta minuti di musica, il CD presenta spesso pezzi di lunga durata per altri versi poco fruibili per un orecchio poco allenato.
Uditorio necessariamente ristretto, quindi, per questo The Organ Grinder, ma tra gli amanti del genere qualcuno ne resterà entusiasta.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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