Recensioni

Franco Olivero – MusicaParte

Un album molto bello e raffinato, come il precedente, ma negli intenti molto diverso

Il nome di Franco Olivero non è, sicuramente, nuovo ai lettori di SOund36: nel 2016 abbiamo presentato Zona Franca e nei primissimi giorni di settembre di quest’anno, in anteprima, il videoclip di Vurai Enan Pudai, che ha anticipato l’uscita di MusicaParte. Un album molto bello e raffinato, come il precedente, ma negli intenti molto diverso.
In Zona Franca prendeva forma e ordine tutto ciò che nasceva da input culturali extramusicali come il teatro e la danza, in MusicaParte torna centrale la composizione. Inizia, come lo stesso compositore piemontese ci lascia intuire con il titolo scelto per l’album, una fase se non nuova diversa. La partenza ha in sé la certezza di un bagaglio che, in questo caso, è rappresentato da un’ampia cultura musicale che va dal jazz alla musica colta, e da un percorso fatto di studio e ricerca.
Partenza è percezione dell’io, che deve comunicare a chi ascolta la propria percezione della realtà o di un’emozione. Partenza è intraprendere un percorso umano e artistico che si stacchi da ogni logica di mercato e risponda solo ed esclusivamente all’Arte.
In poche parole l’idea di partenza nasce dalla consapevolezza, dal desiderio di libertà e di conoscenza. Elementi questi che vengono sublimati nei 40 minuti di MusicaParte, album che spezza le barriere di genere e ci restituisce forse il volto più vero e sincero dell’artista.
Difficile non essere rapiti dalle atmosfere e dai racconti musicali che Olivero e i suoi compagni di viaggio, tutti musicisti bravissimi, creano contaminando jazz, word music e musica colta.
Dodici brani in tutto: dieci originali, tra questi segnalo Atlantide Buia che insieme a Vurai Enan Pudai sono i brani che amo di più, e la rilettura di due classici. Il primo è Greensleves celeberrima melodia folk nata nell’Inghilterra di Enrico VIII e che ha travalicato lo spazio-tempo, regalandoci innumerevoli riletture da quella di Coleman a quella di Allevi, passando per quella di Leonard Cohen e dei Jethro Tull.
Il secondo brano è L’amour Est Mort, omaggio allo chansonnier francese Jacques Brel.
MusicaParte è uscito per l’etichetta pavese UltraSound Records e, come avrete capito, si tratta di un album da non perdere.

About the author

Fortunato Mannino

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