Recensioni

Francesco Guerri – Su Mimmi non si spara!

Fortunato Mannino

Le dodici composizioni per violoncello, oltre ad essere il frutto di una ricerca e di uno studio, hanno tra gli obiettivi quello della comprensibilità.

È ormai da diversi anni che seguo con interesse e curiosità la musica classica contemporanea ma, se la memoria non m’inganna, è la prima volta che questo genere approda su RareNoiseRecords, il che non fa che confermare quanto di buono da anni scrivo sulle produzioni dell’etichetta anglo-italiana. Ammesso e non concesso che di un esordio si tratti, le peculiarità dell’etichetta restano sempre uguali: cura di ogni particolare e una musica che poco o nulla concede al già sentito.
L’album del violoncellista Francesco Guerri non fa eccezione e lo si capisce immediatamente osservandone la copertina. Si tratta di un’opera complessa nella quale l’osservatore è invitato non solo a cogliere il particolare ma, soprattutto, ciò che quell’attimo di vita raccontato non dice. Concetto che ritroviamo anche nelle parole con le quali Francesco Guerri presenta il terzo album: Negli ultimi anni ho intrapreso questa strada. Ci cammino lentamente, prestando attenzione ai dettagli. Cerco sotto le foglie cadute, raccogliendo piccoli frammenti del mondo. Li tengo. Assegno un ruolo e un ordine a ciascuno di loro. Spesso sono piccoli frammenti che emanano un profumo selvaggio, semi di vita che mi appartengono e che porto con me ovunque io vada.
Album che ha come titolo Su Mimmi non si spara! frase che, in un primo momento, avevo ricondotto all’immagine di copertina e che, invece, ho scoperto essere nata dal suo quotidiano e nello specifico da una battaglia casalinga combattuta con pistole ad acqua. Un errore interpretativo? Può essere, ma mi sembra di cogliere un sottile fil rouge che lega il non tranquillo panorama descritto dall’artista e l’esigenza di rallentare le nostre giornate, per tornare a mettere al centro del nostro quotidiano le cose che contano.
Le dodici composizioni per violoncello, oltre ad essere il frutto di una ricerca e di uno studio, hanno tra gli obiettivi quello della comprensibilità, ovvero, riuscire a creare immagini sonore complesse usando un linguaggio musicale accessibile a tutti.
Tra le fonti d’ispirazione la quotidianità domestica e il rapporto tra fratelli; alla title track fa eco Mimmi Resisti ma, per deformazione professionale, non posso non soffermarmi sulle figure di Ciacco e Minosse.
La prima composizione è caratterizzata da un crescendo drammatico, che rispecchia fedelmente i momenti topici del dialogo tra Dante e Ciacco che, ovviamente, culminano con la predizione dell’esilio.
In Minosse l’atmosfera è sospesa nell’attesa angosciosa di una sentenza che non avrà appello. Queste composizioni sono frutto di un pluriennale studio della Divina Commedia che Francesco Guerri ha condiviso con l’attrice-regista Chiara Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio.
La mia speranza, suppongo anche quella dei lettori di SOund36, è che questo lavoro possa trovare un giorno una sua dimensione e possa essere fruito da tutti.
Su Mimmi non si spara! offre tanti spunti di riflessione ed è, sicuramente, un album che si fa ascoltare e affascina l’ascoltatore ma, ci tengo a sottolinearlo, è al tempo stesso un punto di riferimento tecnico-espressivo per chi ama e suona il violoncello.

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