La soffitta Recensioni

For Every River Buried

Fortunato Mannino

gli elementi che nel tempo lo stanno rendendo un album cult ci sono tutti. La musica non tradisce quanto espresso dalle foto di copertina e, infatti, i dodici brani scorrono lenti incarnando quella malinconia e quella stanchezza di chi non ha più nulla da chiedere

Era il 1996 quando è uscito, per l’americana Bobby J, questo strano quanto affascinante LP.
Diciamo subito che dei componenti dei For Every River Buried non si sa assolutamente nulla e che questa è, ad oggi, l’unica testimonianza della loro attività artistica… utilizzo il plurale ma potrebbe trattarsi benissimo di un singolo personaggio.
La copertina, come potete notare, apre una finestra su quelle che sono le atmosfere dell’album: l’immaginazione ci porta in uno di quei malinconici appartamenti tipici della campagna americana, la luce accesa di un’abasciur tradisce l’angoscia di un giorno ormai alla fine, una porta semiaperta su una stanza buia. La fotografia sul retro riprende lo stesso ambiente ma dall’esterno. Dai vetri della grande vetrata si intravede la stessa stanza e al centro una figura umana, dai riflessi si percepisce un paesaggio silvestre… le foto, rigorosamente in bianco e nero, sono molto evocative e ci ricordano lo stile di un altrettanto misteriosa label americana, la Corwood Industries!
La musica non tradisce quanto espresso dalle foto di copertina e, infatti, i dodici brani scorrono lenti incarnando quella malinconia e quella stanchezza di chi non ha più nulla da chiedere. Il disco è acustico e la strumentazione limitata per lo più a voce e chitarra.
Una chitarra non sempre aggraziata che dipinge atmosfere stranianti che non possono richiamare alla memoria pezzi del Barrett solista.
Forse, artisticamente, non un grande album ma gli elementi che, nel tempo, lo stanno rendendo album cult ci sono tutti. Per quanto riguarda la reperibilità e i prezzi diremo che l’unica edizione conosciuta, peraltro già limited, è l’originale del 1996 e non risultano ristampe o versioni in cd; quanto alla reperibilità è ormai piuttosto scarsa e il prezzo dipende moltissimo dalle condizioni del vinile, il range varia da un minimo di 35 ad un massimo di 50 euro ma, vista l’ormai scarsa reperibilità, il prezzo base è destinato ad aumentare.

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