Sound&Vision

Folkstone @ Tanzt! Fest, Monaco di Baviera

FG Music Photo
Scritto da FG Music Photo

Il Tanzt! Fest è una leggenda, come del resto i Folkstone. SOund36 vi racconta l’esclusiva esibizione della band bergamasca, forse per l’ultima volta!

Trasferta in terra teutonica a questo giro, dove mi trovo a seguire gli italiani Folkstone che sono stati invitati a ricoprire il ruolo di headliner di questa edizione di uno dei festival dedicati al medieval rock tra i più importanti d’Europa.
Purtroppo non siamo arrivati in tempo per seguire lo show dei Vera Lux e ce ne rammarichiamo molto, ma di carne al fuoco ce n’è comunque parecchia da cuocere.
Giunto alle tredicesima edizione, il Tanzt! Fest è di scena al backstage di Monaco di Baviera ed in questa rinomata location accoglie ben sette band, cinque delle quali tedesche, una svedese e, naturalmente, una italiana. Si fanno le cose in grande al cospetto di herr Michael Sackerman.
Come già anticipato non abbiamo potuto presenziare durante lo show dei Vera Lux e ce ne scusiamo ancora. Si parte quindi con i Delva che giocano in casa e propongono un genere più folkloristico nel senso stretto del termine senza molte influenze rock, utilizzando soli strumenti acustici. Sicuramente interessanti dal punto di vista musicale ma, tale scelta ci lascia un po’ spiazzati, se non altro perché differiscono in toto dal resto delle band che andremo ad ascoltare. Un inizio soft comunque gradito per la qualità dei brani proposti. A seguire si comincia ad entrare in quello spirito che tutti ci si attende, I Vogelfrey guidati dal vocalist Jannik propongono un genere che, seppur veda come protagonisti strumenti quali violino e violoncello (elettrici) fa dell’impronta rock un marchio di fabbrica ben riconoscibile, che, grazie anche alla chitarra di Dennis scivola volentieri verso approdi metal. Una buona performance la loro! Si prosegue nella maratona musicale con la band berlinese dei Cultus Ferox… attivi dal 2001 e con ben otto album incisi sanno come prendere il pubblico e farlo divertire. Famosi per i riadattamenti di vecchie canzoni popolari, trasformate in chiave rock, mettono in scena uno spettacolo convincente, accompagnato sul palco da due ballerine che si vestono alla bisogna a seconda delle tematiche dei brani presentati. Sicuramente una delle band più simpatiche ed apprezzate. E’ la volta, quindi, degli svedesi Ye Banished Privateers portare la loro musica e la loro incredibile e ricercata scenografia che se da un lato ci immerge in un’atmosfera piratesca, dall’altra ci elettrizza grazie ad un sound potente che cavalca rock, folk e punk. E lo fa molto bene. Sono una decina i musicisti sul palco e come riescano a far dialogare tra loro, fisarmoniche, organetti, liuti, violini, mandolino e banjio e quant’altro è un mistero affascinante, il tutto condito da una scenografia da veliero del ‘700 ed una ciurma che, quando non è intenta a suonare crea scompiglio in ogni dove. Applausi!!!
Come da applausi è la band seguente ovvero i Vroudenspil. Nati nel 2005 a Monaco, in quattordici anni hanno sfornato ben 10 album e sono una band culto in tutta la Germania e non solo. Capitanati dal front-man Don Santo, la loro musica affonda le radici nel folk più teutonico possibile ma ha la peculiarità di essere non solo tremendamente accattivante e sorprendentemente coinvolgente pure a chi, come me, del tedesco conosce solo tre parole (Kartoffen. Kuss, Freulein… oltre al minimo indispensabile per ordinare una birra). Lo show è ben congegnato, e sul palco tutti si muovono con precisione certosina, la musica, come già detto fa il resto insieme alle doti da istrione di Don. Ma la serata giunge al culmine solo quando sulle assi del Backstage Munchen cominciano ad apparire i membri della band italiana, portabandiera del folkmetal europeo per quella che parrebbe essere la loro ultima esibizione… anche se rumors sempre più insistenti circolano e riportano la voce che, probabilmente il cerchio si chiuderà la dove tutto nacque, l’amata Bergamo. Ma torniamo a noi. Sono un buon centinaio gli appartenti alla Marmaglia che dall’italico suolo si è spinta fino in territorio bavarese. Ma l’entusiasmo dei tedeschi presenti non è da meno quando la band attacca a suonare. Un set ridotto, ridottissimo di soli ottanta minuti… un sorso di birra per una band abituata a live di oltre due ore. Tutto compresso, tutto esplosivo, tutto dannatamente rapido, contratto, tanto da durare il tempo di un lampo. Solito entusiasmo e sound potente che il combo bergamasco riversa nella hall: si salta, canta, balla e poga come se non ci fosse un domani. Lore, Roby, Mauri, Federico, Edo, Luca, Marco e Gianka danno ogni più piccola parte di loro stessi per rendere memorabile questo evento. E ci riescono, ci riescono dannatamente bene, fino a rendere leggero ogni (Con) Passo Pesante che ci porterà verso l’uscita alla fine di un concerto tanto ristretto quanto memorabile. La speranza rimane quella che non sia stata veramente la loro, e nostra, ultima volta ma che ci si possa trovare a breve almeno Un’Altra Volta Ancora.
Danke!

Lineup:
Veralux
Delva
Vogelfrey
Cultus Ferox
Ye Banished Privateers
Vroudenspil
Folkstone

Nei giorni 14 e 15 Dicembre presso la sala da concerti Druso di Ranica (Bergamo), sarà organizzata una Festa d’Addio per salutare un’ ultima volta la band bergamasca. Quarantotto ore di festeggiamenti assicurati!
Danke an Michael Sackerman und MRW Concerts fûr die Höflichkeit und Verfügbarkeit.
Articolo e Fotografie di Gigi Fratus.

About the author

FG Music Photo

FG Music Photo

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi