Piazza degli Scacchi a Marostica ha ospitato il 7 luglio scorso il concerto di Fiorella Mannoia dall’ “Anime salve tour – Fiorella canta Fabrizio e Ivano” nell’ambito del Marostica Summer Festival Volksbank organizzato come ogni anno da DuePunti Eventi. Lo spettacolo, costruito come un viaggio narrativo attraverso l’album Anime Salve e altri capolavori dei maestri genovesi De André e Fossati, era molto atteso e ha registrato una altissima affluenza di pubblico, segnando praticamente il tutto esaurito.
Fiorella Mannoia in questo live affronta uno dei repertori più complessi e affascinanti della canzone d’autore italiana, interpretando i brani dei due preziosi autori, a partire dalla loro collaborazione per l’ultimo album di De André, in un percorso che non è semplice omaggio ma rilettura consapevole e attuale.
Il concerto si apre con una scelta precisa: niente introduzioni, niente narrazioni, i discorsi verranno poi e saranno solo in funzione della storia dei brani scelti. La musica prende spazio senza forzare, lasciando emergere la profondità di quelle parole entrate a pieno titolo nell’immaginario collettivo. Dolcenera e Smisurata preghiera arrivano dirette, nude, sostenute da un impianto acustico che privilegia la parola e la sua densità emotiva.
È qui che Fiorella Mannoia dà il meglio di sé, lasciando che la sua voce importante, ruvida e adulta, incontri la scrittura magica di De André e Fossati senza sovrastrutture. La direzione artistica di Carlo Di Francesco e la presenza degli archi, accanto a strumenti etnici a fiato e a percussione, costruiscono un paesaggio sonoro elegante, ricco di sfumature e mai invadente. Le percussioni leggere, le chitarre morbide, i violini che entrano come linee luminose: tutto concorre a un equilibrio che valorizza la dimensione più intima del repertorio. Brani come Prinçesa e Khorakhané trovano nuovo respiro, filtrati attraverso la sensibilità di un’interprete capace di entrare dentro alle storie che canta, che da sempre porta avanti un’idea di musica attenta agli ultimi e alle identità fragili che chiedono ascolto. La successiva parte del concerto è invece più aperta ai classici dove si hanno momenti davvero toccanti con l’interpretazione di brani intensi come C’è tempo o Lindbergh di Ivano e Fiume Sand Creek e Amore che vieni e amore che vai di Fabrizio.
Nell’esecuzione di Bocca di Rosa e La canzone di Marinella, gli arrangiamenti luminosi e celebrativi vanno forse a lieve discapito della complessità narrativa dei brani che non necessitano in realtà di sovrastrutture. Anche alcuni momenti dedicati a Fossati, La mia banda suona il rock ad esempio, appaiono forse orientati più al coinvolgimento del pubblico che ad una interpretazione davvero personale. Ma quando Mannoia torna alla dimensione più raccolta, il concerto ritrova la sua vera forza.
Mio fratello che guardi il mondo e Amore che vieni, amore che vai sono fra le gemme più preziose della serata mentre la chiusura con Anime salve tocca a nostro avviso la vetta più alta con una lettura intensa, quasi una dichiarazione di poetica. La solitudine come resistenza, la fragilità come momento condiviso, la voce come strumento di verità. Dal palco Mannoia, nell’introdurre questo ultimo brano del concerto dedicato agli autori genovesi (seguiranno tre suoi cavalli di battaglia proposti come bis), sottolinea che se ancora ci si riesce a emozionare con canzoni come quelle che abbiamo ascoltato in questa serata, significa che le nostre anime (degli spettatori come dei musicisti che scelgono la qualità a scapito probabilmente dei grandi numeri, riflettiamo noi) sono salve davvero.
Sul palco, accanto a Fiorella Mannoia, la band è composta da Carlo Di Francesco alle percussioni (che ha curato la direzione musicale e gli arrangiamenti), Max Rosati alle chitarre, Sammi Burgio al pianoforte, Pierpaolo Ranieri al basso, Fabrizio Fratepietro alla batteria, Carmelo Colaianni ai fiati, Fabrizio De Melis primo violino assieme alla giovanissima ensemble di archi “Saverio Mercadante” di Altamura, e inoltre Teresa Corrado e Denise Di Maria alle voci, mandolino, organetto e strumenti etnici.
Anime Salve è certamente un progetto coraggioso, che non si limita a riproporre un repertorio immortale ma vuole rimetterlo in movimento e che nell’insieme funziona perché attraversa la complessità dei due autori con la grande sensibilità di Fiorella.
Il tour, promosso da Friends & Partners, proseguirà fino a settembre nelle location all’aperto più affascinanti d’Italia per poi arrivare nei teatri in autunno per concludersi a fine novembre.
Si ringraziano Friends & Partners e DuePunti Eventi per la gentile disponibilità.
FIORELLA MANNOIA, Piazza degli Scacchi, Marostica
07.07.2026
Scaletta 07.07.2026 Marostica
- Dolcenera
- Smisurata preghiera
- Prinçesa
- Khorakhané
- La guerra di Piero
- C’è tempo
- La canzone di Marinella
- L’uomo con i capelli da ragazzo
- Fiume Sand Creek
- Lindbergh
- Don Raffaè
- Lunaspina
- Amore che vieni, amore che vai
- Panama
- Mio fratello che guardi il mondo
- Bocca di Rosa
- La mia banda suona il rock
- Il pescatore
- Anime salve
- Sally
- Mariposa
- Quello che le donne non dicono
https://www.facebook.com/fiorellamannoiaofficial
https://www.facebook.com/friendsandpartnersofficial
https://www.facebook.com/duepuntieventi

















