Sound&Vision

Federica Michisanti @ Palazzo Te

Scritto da Gabriele Lugli

Domenica 8 marzo a Mantova a Palazzo Te, per la rassegna“ You Must Believe in Spring ” in collaborazione con l’Associazione 4’33”, ho assistito al concerto di presentazione del disco di Federica Michisanti “Life on Art” che era in allegato al numero di febbraio della Rivista Musica Jazz, prodotto da Musica Jazz e Saint Louis College of Music.
Il progetto è frutto della residenza artistica che si svolse a Palazzo Te nel maggio del 2022. La residenza nacque su commissione dell’Associazione Culturale 4’33” e della fondazione Palazzo Te per mostrare alle allieve e agli allievi del Liceo Musicale Isabella D’Este e al pubblico la nascita e costruzione della musica per quartetto d’archi, il lavoro del compositore che si sviluppa attraverso l’ensemble per arrivare al concerto finale sono la rappresentazione del concetto dell’Arte di Vivere, tema dell’anno 2022 dato dalla Fondazione per gli eventi e mostre a Palazzo Te.
Federica Michisanti ha rilasciato una lunga intervista per Musica Jazz al critico Neri Pollastri nel quale racconta come è nato il disco.
Durante l’isolamento della pandemia, Federica Michisanti compose il brano “The Lake”, realizzato con il programma Logic Pro e pensato con sonorità da quartetto d’archi. Il brano su YouTube fu ascoltato da Matteo Gabutti dell’associazione 4’33’’ che le propose una residenza artistica a Palazzo Te per sviluppare l’idea con un quartetto e presentarla in concerto.
Pur non avendo mai scritto prima per quartetto d’archi, Michisanti compose per una formazione non canonica: violino, viola, violoncello e il suo contrabbasso. Scelse i musicisti, Salvatore Maiore, Maria Vicentini ed Eloisa Manera e nella primavera del 2022 il progetto prese forma con la residenza e il concerto a Palazzo Te, poi presentato anche a Vicenza Jazz. L’iniziativa fu resa possibile dalla commissione di Matteo Gabutti tramite l’associazione 4’33’’ e dal sostegno della Fondazione Palazzo Te. Da quell’esperienza nacque il desiderio di portare il progetto anche in studio di registrazione, nonostante in quel periodo Michisanti fosse impegnata principalmente con il disco “Afternoons” al quale ha dato la priorità, senza però dimenticare il quartetto d’archi.

I prossimi concerti della rassegna “You Must Believe in Spring”

18 Marzo   – Lucy Wijnands – Sala dei Cavalli ore 21:00

 8 Aprile     – Rachele Amore “Rarichi” – Sala Cavalli 21:00

 7 Maggio  – Silke Eberhard Trio – Sala Cavalli 21:00

28 Maggio – Myra Melford – Sala Cavalli 21:00

 

https://www.facebook.com/quattroetrnta3

 

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About the author

Gabriele Lugli

Emiliano di origine, da anni residente nel mantovano Gabriele Lugli sin dall’età di 16 anni si interessa all’arte fotografica.
Inizialmente appassionato alla paesaggistica, si dedica in seguito a reportage di viaggio e a foto di concerti Rock e Prog per poi approdare, al jazz.
Dal 2016 la passione per questo genere musicale lo porta ad essere presente a festival, jazz club e teatri di molte città italiane.
Tra i suoi ispiratori, grandi maestri quali William Claxton, Larry Fink, Herman Leonard e l’italiano Giuseppe Pino.
È abitualmente accreditato nei più importanti festival di musica jazz come Umbria Jazz, Mantova Jazz, Locomotive Jazz, Bologna Jazz, JazzMi, Novara jazz e Padova Jazz Festival, dove nel 2019 ha esposto durante il festival una sua mostra personale allo storico Caffè Pedrocchi.
Accreditato dal 2018 a Time in Jazz nel 2020 è stato fotografo ufficiale.
Con l’Associazione Fotografi Italiani di Jazz, ha preso parte a mostre collettive come il Festival Internazionale di fotografia di Trapani, al Photofestival Milano e alla mostra presso l’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo. Recentemente ha esposto sue foto Jazz in mostre personali in Jazz Club emiliani come ad esempio Cantina Bentivoglio a Bologna, al Centro Candiani di Mestre e al Teatro Ristori di Verona.
Dal 2017 fa parte dei fotografi de “Il Jazz italiano per le terre del sisma” all’Aquila, progetto che ha portato alla pubblicazione di 5 libri fotografici i cui protagonisti sono esclusivamente musicisti jazz italiani.
Nel 2021 e 2022 è stato tra i 30 finalisti del concorso Jazz World Photo.

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