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Fabio Balzano – Luoghi Latitanti

Scritto da Red

Secondo appuntamento alla Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino con Fabio Balzano, cantautore sestese alla sua terza uscita discografica.

Cinque anni dopo “…per 10 minestre”, torna il cantautore Fabio Balzano, e lo fa con Luoghi latitanti, un disco (il terzo di inediti) che contiene ben 10 brani intensi e pieni di passione, registrato e autoprodotto con il Boomker Sound Firenze.
Balzano, in questo ultimo lavoro, mescola brani dalle diverse atmosfere, dando all’album un sapore raffinato ma al tempo stesso creando nell’ascoltatore uno spaesamento inaspettato. Non ci si aspetta di passare dalla sonorità di un tango in punta di piedi a quella jazz o gipsy fino ad arrivare ai più caldi ritmi del latin, fino ad arrivare a citazioni classiche.
Luoghi latitanti ha la capacità di trasportare chi lo ascolta attraverso mondi e atmosfere differenti, in un dialogo continuo tra la parola e i ricchi arrangiamenti. L’attenzione alla dinamica lascia sempre spazio al suono delle parole valorizzandone i contenuti e lasciando allo stesso tempo luogo a momenti di sole parti strumentali. Diversi sound caratterizzati dalle timbriche del violino elettrico di Gabriele Savarese, dal piano di Massimiliano Calderai, autore inoltre degli arrangiamenti di tre dei brani del progetto “Ombre” che è anche il singolo già uscito “Mi Confondo facilmente” e “Luoghi latitanti”, brano che dà il titolo all’album, batteria e percussioni sono suonate da Marchino Pereira mentre al contrabasso troviamo Marco Lorini.
Collabora all’album anche il chitarrista e scrittore Michele Mingrone nei brani “La Filosofia di un
Manifesto” e “Dell’amore che si dice”, brano dedicato a Rosa Balestrieri di cui Balzano è pronipote
e autore di un progetto musicale a lei interamente dedicato, “Rabbia Rosa” pubblicato nel 2018. La
mano di Mingrone dona all’album sonorità decisamente rock contribuendo a dare al disco una ulteriore ecletticità. I testi sono puri tentativi di portare alla luce i diversi mondi che abitano interiormente ognuno di noi, che scorrono e si insinuano in più aspetti della nostra anima facendo emergere dei luoghi interiori che si presentano come oscuri e mancanti, appunto dei Luoghi latitanti.
Alle 19 presentazione dell’ultimo libro di Jonathan Rizzo, poeta di origini elbane tra i più originali, già ideatore insieme a La Chute del “Gran Premio La Chute alla Poesia”.
“Le scarpe del flâneur” è edito da Edizioni Ensemble.
«Jonathan Rizzo non è poeta che si lascia imbrigliare dalle facili maglie di una critica letteraria, men che meno da quelle di una breve introduzione alla sua raccolta Le scarpe del flâneur. La sua è una poesia corporale, della presenza, del suo farsi e del suo dirsi, per poi disfarsi nel vortice degli attimi da vivere fino in fondo. Forse il futuro e il tempo ci restituiranno lo sguardo prospettico in grado di analizzare il poeta unicamente per i suoi scritti. Oggi vale la pena “godersi” appieno tutta la vitalità e la corporalità di un poeta fuori dagli schemi e che sa di esserlo». (Marco Incardona)

Giovedì 24 giugno 2021
Presentazione del libro “Le scarpe del flâneur” di Jonathan Rizzo ore 19:00 (ingresso gratuito)
Inizio concerto ore 21:00
Biglietti: posto unico 10€ / ridotto 8€ (riduzioni soci Arci)
Posti limitati, prevendita consigliata
Prevendita su: https://lachutebalzano.eventbrite.it

Info e prenotazioni:
assculutalelachute@gmail.com
www.lachute.it
339 8615225

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