Recensioni Soundcheck

Emily Sporting Club – Emily Sporting Club

Paolo Pavone
Scritto da Paolo Pavone

Storia e musica si intrecciano per incidere la pelle e il cuore

 

Gli Emily Sporting Club debuttano con un album a metà strada tra le atmosfere culturali anni ’80 e la contemporaneità, sfoggiando un disco tributo alle voci più significative della musica e della letteratura di quei tempi.
Prima fonte di ispirazione, da cui la stesura di due brani – Più di così (non se ne può) e Del lavoro – è la penna di Pier Vittorio Tondelli, autore emiliano originario di Correggio che ha dato voce con Altri libertini (libro d’esordio pubblicato nel 1980) ai disagi e alle storture di un’epoca alla deriva di se stessa e del progresso, alle vicende di una generazione di giovani non poi così diversa dalla nostra.
Il linguaggio di Tornielli orienta infatti la scrittura della band emiliana, cruda, diretta e poliglotta (Boy e 2Mars sono in inglese). Le parole arrivano senza filtri, scuotono, sono parole rugose, ruvide, che ricordano l’”espressionismo” e la deformazione contenutistica e formale di certe voci italiane ed europee. In un periodo di crisi, gli Emily Sporting Club parlano “con un linguaggio universale che è quello dell’elettricità del pensiero”.
Si tratta di un itinerario attraverso la musica d’autore italiana, tra cui Area e CCCP, e le influenze disparate di artisti come Joy Division e Cure o i primi U2. Dal Prog alla indie-wave, dal rock più classico a quello più sperimentale ed elettronico, le sonorità slittano e ci conducono tappa per tappa alle varie fermate del treno, come nel racconto di viaggio in Hangover.
Tutti i brani sono scritti, arrangiati ed eseguiti dai quattro componenti della band: Nicola Pulvirenti alla voce, Silvio Valli alle chitarre, Elisa Minari al basso e Alfredo De Vincentis alla batteria e al mix per la registrazione.
Questa propaggine discografica – fruttuosa e accurata- è cucita addosso a chi ricerca vecchie storie che parlino delle storie di oggi, ma soprattutto per chi ama la musica che incide pelle e cuore.

About the author

Paolo Pavone

Paolo Pavone

Paolo Pavone, nasce in Italia, sparisce nel Regno Unito, ritorna - suo malgrado - per parlare e scrivere di musica.
Ama i libri, la Grecia, Zorba e il rebetiko. Non ama le altezze, le bassezze, l'incoerenza e scrivere biografie :)

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