Recensioni

Emanuele Bozzini – Lontano

Cosa riserverà il futuro non lo so ma, oggi, posso affermare che le premesse per un album sono ottime e, nel contempo, consigliare di far vostro questo EP

… Piangerai, morirai nella notte
delle idee non soddisfatte
Gioia o dolore ridatemi un cuore…

Ho pensato a lungo su come iniziare questa recensione ma, alla fine, ho deciso che fosse giusto iniziare dai versi. E in questi, che danno l’idea di un’invocazione disperata, ho individuato il momento culminante dell’intero EP firmato da Emanuele Bozzini.
In essi c’è sia la presa di coscienza di una situazione al limite sia la voglia di ricominciare. Non è mai chiaro il come e il quando, ma nel momento in cui ci si ritrova a essere indifferenti a tutto e a tutti la depressione, con tutta la sua carica negativa, è parte di noi.
La vita scorre come un film di cui si è spettatori muti, incapaci di ritagliarsi un ruolo, nonostante i ripetuti buoni propositi. Prigionieri in una dimensione altra rispetto al resto del mondo.
Un male oscuro ma non moderno visto che era ben conosciuto anche nel mondo antico e gli antichi romani, nello specifico, vi hanno associato una divinità.
La dea Murcia aveva, infatti, non solo il potere di far marcire, da qui il nome della dea, il corpo da dentro ma animava le paure e i fantasmi della mente.
E Lontano, questo il titolo dell’EP, con i suoi quattro brani è il racconto intimo, intimista e molto sofferto di un momento particolare vissuto e universalizzato dall’artista perché, inutile nasconderlo, questi periodi li abbiamo passati un po’ tutti.
Lontano ha in sé la caduta e la risalita, è lo sguardo introspettivo e consapevole di un artista che ha ripreso il cammino.
Un cammino musicale iniziato e interrotto con i Marichka Connection e ripreso anche se la via intrapresa è un’altra. Fulcro della composizione ora sono i chiaroscuri dell’animo umano, musicalmente, invece, si materializza la possibilità e la libertà di sperimentare e decidere. E quello che ascoltiamo oggi è un bell’esempio di cantautorato dal sound accattivante e non scontato.
Un ruolo importante in Lontano lo ha ricoperto Paolo Rigotto che, come afferma lo stesso Paolo Bozzini, è stato centrale in fase di arrangiamento, oltre ad essere l’esecutore di quasi tutti gli strumenti che non suono io.
In lui ho trovato un grande mix di ascolto e talento che ci hanno portati a costruire meticolosamente e insieme le canzoni di questo EP.
Cosa riserverà il futuro non lo so ma, oggi, posso affermare che le premesse per un album sono ottime e, nel contempo, consigliare di far vostro questo EP.

Emanuele Bozzini
Paolo Rigotto
Synpress Uffico Stampa

About the author

Fortunato Mannino

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