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Elisa @Kioene Arena (PD)

Monica Garavello
Scritto da Monica Garavello

Concerto di Elisa a Padova: tra parole e musica, un’emozione che tocca piano e travolge con forza.

Elisa in concerto a Padova – tappa del suo ON Tour il 28 e 29 Novembre– riempie la Kioene Arena, Ex Pala Fabris, di un’energia vibrante e di un calore palpabile grazie alla sua capacità di darsi con generosità sul palco.
L’eclettismo della cantante emerge fin da subito. Si aggira sul palco con disinvoltura, suonando e accompagnandosi con strumenti diversi: percussioni, flauto, chitarra, in un percorso sonoro che attraversa diversi stili, lingue, musicalità. La sua voce segue qualunque genere e nota, raggiunge e tocca angoli intimi e il pubblico diventa parte integrante del concerto. Elisa lo coinvolge, lo fa cantare insieme a lei, lo fa sentire protagonista, come una madre attenta. Grazie alla sua generosità la cantante crea un’atmosfera di apertura e condivisione che permette alla musica arrivare nel profondo, ai nervi, rompendo barriere emotive. Anche a livello visivo, facendo cadere, dopo pochi istanti, un velo trasparente arricchito di effetti visivi, per scoprire, sul palco circolare, Elisa ripiegata sull’handpan e due schermi giganti con i dettagli del volto, delle mani e le grafiche dell’art director Mauro Simionato. E così il palco non è più spazio ‘altro’, di differenziazione, ma diviene luogo di incontro di emozioni visive ed uditive, sul quale Elisa si muove per spezzare la distanza con il resto delle persone, dialogando con gli altri musicisti, o suonando con la sua chitarra fucsia seduta sul bordo per poter stare ‘nel mezzo’, insieme alla folla, stringere mani, e controllare che tutti stessero bene.
La cantautrice ha portato tutte le sue canzoni più significative, nessuna esclusa, facendo un lungo excursus temporale dai primi album fino ad oggi. Nella prima parte Stay, Eppure sentire, Qualcosa che non c’è, Broken, per arrivare al fulcro del concerto con Ti Vorrei Sollevare, Heaven out of hell, Luce (tramonti a Nord-Est), Together, Labyrinth, ed esplodendo con il finale – lungamente atteso e quindi ancor più desiderato – con With The Hurt e Gli ostacoli del cuore. Tra queste, anche Almeno Tu nell’Universo (Mia Martini cover) e un omaggio a Leonard Cohen con una strepitosa Hallelujah densa di emozione.

L’ON tour proseguirà in Italia fino al 7 dicembre, per spostarsi poi in Inghilterra e in Irlanda a Febbraio 2017. Se vi siete persi le date italiane, andateci. Il viaggio varrebbe anche solo per questo.

SCALETTA
Bad Habits
No Hero
Catch The Light
Ready Now
Stay
Bruciare Per Te
L’Anima Vola
Eppure sentire (Un Senso Di Te)
Qualcosa Che Non C’è
The Window
Broken
Ti Vorrei Sollevare
Almeno Tu Nell’Universo (Mia Martini cover)
Heaven Out Of Hell
Luce (Tramonti a Nord-Est)
A Modo Tuo
Yashal
Hallelujah (Leonard Cohen cover)
Love Me Forever
Peter Pan
Labyrinth
Together
Rainbow
With The Hurt
Gli ostacoli del cuore
Cure Me

credits foto di copertina articolo: Carolina Amoretti

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