Interviste

Eleva Festival, Intervista

Annalisa Nicastro

Eleva permette di scoprire location solitamente inaccessibili. Eleva offre 32 ore di musica. Eleva è l’occasione per vivere Reggio Emilia.

SOund36 è mediapartner di Eleva Festival, un grande e bell’evento che si svolgerà a Reggio Emilia a partire dal 5 settembre. Proprio alla vigilia del suo inizio abbiamo fatto quattro chiacchiere con gli organizzatori per scoprirne di più.

Eleva è arrivato alla terza edizione, lo spirito è sempre lo stesso?
Ciao a tutti!Visto che è la mezzanotte dell’antivigilia direi lo spirito sembrerebbe sempre lo stesso. Una passione travolgente che ci porta a continuare a migliorare il festival e ad plasmarlo per raggiungere risultati sempre piu ambiziosi.

Ci sono delle novità rispetto alle edizioni precedenti?
La novità più grande è la scelta di una nuova location, l’ex Mangimificio Caffarri, per il Meeting Giallo di mercoledi 9 settembre. Uno splendido complesso industriale di fine 800, da tempo abbandonato e che la prima volta viene ri-valorizzato per ospitare un evento. Le luci e le arti visive cercheranno di rendere ancora piu magica questa location. Per il resto tanti aggiustamenti ed una costante aggiunta di nuovi piccoli ma determinanti contenuti artistici e formativi.

Qual è la cosa che vi ha colpito di più durante le manifestazioni precedenti di Eleva?
L’apporto del pubblico è stato senza dubbio l’aspetto che ci ha colpito di più. Siamo passati dalle 400 persone della prima preview alle 9.000 della seconda edizione. E l’entusiasmo degli artisti che hanno partecipato ha sicuramente contribuito a creare quella esperienza che il pubblico ricerca in un festival.

Qualche parola sulla line up di quest’anno. Che tipo di musicisti ci saranno?
Saranno artisti di stampo elettronica, in grado di esprimere una forte identità nella propria musica, toccando estremi di questo diffuso e vario genere, che fino a pochi anni fa erano inimmaginabili.

Reggio Emilia dal 5 settembre sarà invasa da dj e gruppi, ma non solo a quanto pare…
Esatto. La musica copre solo una parte del programma. Avremo arti visive strutturate ad ampio raggio con video mappingi, proiezioni, showcase e challenge, avremo diversi workshop formativi, speech, un market, artisti performativi di livello internazionale, avremo danza, avremo punti ristoro diversificati con una offerta ampia e diversificata.

Quanto sono importanti le location per un festival come Eleva?
Eleva vive di location. Il fatto di cambiare location tra un meeting e l’altro comporta un grosso dispendio di energie e tempo, ma permette al festival di rendersi dinamico, ed allo stesso dei singoli meeting il cambio di stage contribuisce ulteriormente a mantenere il “flusso esperienziale” costantemente stimolato.

Quest’anno ci sarà la possibilità di seguire molti workshop, ce ne parlate meglio?
I workshop saranno 7, di cui sei offerti gratuitamente. Si toccheranno temi totalmente diversi tra loro, a partire dalla storia dei sintetizzatori, passando per l’introduzione al live visual, arrivando alla illustrazione di una rivista. Solo per citarne alcuni. Sul sito elevafestival.com è presente tutto il programma ed è possibile iscriversi ai workshop.

Diteci un buon motivo perché i nostri lettori dovrebbero correre ad Eleva?
Perché Eleva offre tanto ad un prezzo decisamente contenuto. Perché Eleva permette di scoprire location solitamente inaccessibili. Perché eleva offre 32 ore di musica. Perché Eleva è l’occasione per vivere Reggio Emilia.

I biglietti, dove e come si comprano?
I biglietti si possono comprare online sul sito www.elevafestival.com oppure presso uno dei rivenditori presenti in emilia romagna.

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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