Recensioni

Elen – Redemption

Era da tempo che non m’imbattevo in un esordio così convincente e originale

L’album che presentiamo oggi possiamo considerarlo alla stregua di un bel biglietto da visita. Redemption è infatti un mini-album di poco più di venti minuti che ci rivela non solo le doti canore di un giovanissimo duo ma, soprattutto, la loro originalità nel rielaborare sonorità, che per convezione definiremo celtiche, e il loro spessore culturale e spirituale.
Tanti aspetti e tante sfaccettature avrebbero potuto inficiare il risultato finale ma gli Elen, questo il nome del gruppo lucchese che ruota attorno ai fratelli Davide e Romina Andreozzi, hanno saputo intrecciare e sublimare magnificamente i vari elementi all’interno dei sei brani e… Non solo. Il punto di partenza è, come spesso capita, la copertina e le pagine interne del book. Lì troviamo, infatti, i primi elementi che ci introducono alla visione del mondo e al background culturale e spirituale che il duo condivide.
L’amore per Tolkien e il suo Mondo di Mezzo ce lo rivela il nome stesso Elen che, nella lingua inventata da Tolkien per i suoi elfi, significa stella. All’interno troviamo una citazione dello scrittore brasiliano Paulo Coelho, che con la risposta alla domanda: Cos’è un guerriero di luce? È colui che è capace di comprendere il miracolo della vita, di lottare fino alla fine per qualcosa in cui crede ci riporta al disegno di copertina.
Lì ritroviamo la guerriera dormiente illuminata da una luce soprannaturale e attorno a lei ombre di non meglio identificati personaggi. Un disegno molto bello in cui mi piace scorgere un messaggio più profondo che invita al risveglio della coscienza. È indubbio, e la pandemia l’ha dimostrato chiaramente, che il finto benessere e il finto progresso abbiano incatenato l’umanità alla materia e ne abbiano impedito un’evoluzione.
Considerare la vita come un momento di crescita spirituale che non si fermerà nel momento in cui l’anima si staccherà dal corpo, riuscire a recuperare la memoria di esperienze passate, armonizzarsi con la Natura e il Mondo, riequilibrare le energie interiori sono mete possibili a patto che si intraprenda il viaggio più bello e duro che l’uomo abbia mai fatto: quello interiore. E l’invito arriva chiaramente con Plato, brano in cui è lo stesso filosofo greco a prendere per mano l’ascoltatore invitandolo a fare quel viaggio nella coscienza e a riscoprire l’Io nascosto. Anche il sound richiama a questa visione armonica: infatti, se a primo acchito l’influenza della musica celtica può sembrare dominante, ad un ascolto attento ci si accorge che il duo ha attinto anche da altre fonti. Devo dire che era da tempo che non m’imbattevo in un esordio così convincente e originale e questo non può che far ben sperare per il futuro. L’invito è a far vostra la copia fisica di Redemption e di godere della sua eterea bellezza ma, soprattutto, cogliere il messaggio profondo che in esso è contenuto.

Elen
Mazzarella Press Office

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Fortunato Mannino

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