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Edoardo Leo al Politeama: il racconto che illumina l’anima

Scritto da Roberta Cricelli

Un silenzio carico di attesa ha accolto Edoardo Leo l’8 novembre sul palco del Teatro Politeama “Mario Foglietti” di Catanzaro, per celebrare la XXII edizione del Festival d’Autunno. L’attore e regista, versatile e intenso, si è presentato davanti a un pubblico numeroso senza artifici: un leggio, alcuni libri, lavagne e la sua voce. Accanto a lui, Jonis Bascir ha tessuto un dialogo musicale discreto e avvolgente, facendo vibrare le parole tra ritmo e intimità.

Ti racconto una storia: memoria e emozione condivisa
Lo spettacolo Ti racconto una storia non segue una trama lineare, ma punta a un obiettivo chiaro: trasformare esperienze, letture e pensieri in un’emozione condivisa. “Il ricordo non è semplice archeologia: è sceneggiatura. Si reinventa, si riscrive, proprio come accade nella vita”, sottolinea Leo. In queste parole si rivela la sua visione: la memoria diventa viva, dinamica, capace di generare empatia e partecipazione collettiva. Leo alterna momenti di leggerezza, malinconia e introspezione, narrando il mestiere dell’attore, i rapporti con il pubblico e la forza degli aneddoti, tra mezze verità e esagerazioni calcolate. Ricorda con affetto il nonno, primo grande narratore della sua vita, capace di arricchire le storie con dettagli inventati ma irresistibili. Fa riferimento a grandi autori come Alessandro Baricco, Gabriel García Márquez e Mark Twain, ognuno con la propria concezione di narrazione.

Satira, ironia e memoria come luce
Tra i momenti più divertenti, Leo evoca la leggenda della falsa voce nel suo curriculum all’Accademia “La Scaletta” di Roma e rende omaggio a Gigi Proietti, che gli insegnò come una barzelletta possa cogliere in un attimo l’animo umano. La commedia diventa così cultura: l’ultimo raggio di luce prima del buio, uno strumento per resistere e riflettere attraverso il sorriso. L’artista non manca di accennare anche a drammi contemporanei, come il genocidio palestinese, ricordando che la memoria, la narrazione e la cultura rappresentano armi essenziali contro l’oblio e l’indifferenza.

Le storie che sopravvivono
Ricordi intensi affiorano nella sua infanzia: un’estate piovosa in macchina con lo zio, mentre suonava Nebraska di Bruce Springsteen, a soli 11 anni, rivelandogli il potere delle storie vere. Da allora, ogni volta che sale su un palco, percepisce quella “lama” nella mente: segno che le storie autentiche rimangono e continuano a vivere.
Durante lo spettacolo, Leo improvvisa, dialoga con il pubblico, accoglie l’imprevisto: due bambini, Luciana e Walter, diventano parte dello show, confermando che il teatro nasce dall’incontro con la vita quotidiana e dalla condivisione.

Festival d’Autunno: innovazione e tradizione
In un clima di gioia e partecipazione, Antonietta Santacroce, direttrice artistica del Festival, ha consegnato a Leo il Cavatore d’Argento, simbolo di Catanzaro e della tenacia dei suoi abitanti, opera del maestro orafo Michele Affidato. Santacroce ha ricordato come la XXII edizione del Festival “CambiaMenti. Linguaggi senza tempo” abbia celebrato il dialogo tra tradizione e innovazione, intrecciando linguaggi artistici diversi in un confronto tra passato e futuro.
La rassegna, tra agosto e novembre, ha proposto dieci prime nazionali, dalla danza classica di Romeo e Giulietta alle visioni contemporanee di To my skin e Cosmos, dal musical I tre moschettieri – Opera pop al jazz di Paolo Fresu con Petra Magoni, fino al pop di Maurizio Repetto e Alice e alle performance travolgenti di Arianna Safanov ed Edoardo Leo. Grazie al sostegno di Regione Calabria, Comune di Catanzaro, Camera di Commercio, Fondazione Carical e partner privati, il festival ha dimostrato che la cultura non ha confini temporali.

La cultura come faro nella notte
La testimonianza artistica e umana di Edoardo Leo invita a riscoprire il piacere eterno del racconto. La cultura, e in particolare la commedia, si conferma l’ultimo raggio di luce prima del buio, un presidio di libertà, un mezzo per affrontare le ingiustizie e la dimenticanza. Raccontare, ridere e riflettere: queste sono le luci che ci permettono di vedere il mondo con maggiore chiarezza, anche nei momenti più difficili.

Per le informazioni e le fotografie si ringrazia:

L’UFFICIO STAMPA DEL FESTIVAL Giuseppe Panella e Claudia Fisciletti e la social media manager Anna Trapasso.

 

About the author

Roberta Cricelli

Nata a Catanzaro. Classe 1995. Si diploma al Liceo delle Scienze Umane “E. Fermi” di Catanzaro. Si laurea in Sociologia all’Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro e studia Metodi e linguaggi del giornalismo all’Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista scrive per: la redazione catanzarese de “Il Quotidiano del Sud” , il mensile “Catanzaro City Magazine”, cura la rubrica “Riflessioni allo specchio per “Catanzaro Informa” ed alcuni sui articoli scientifico- divulgativi sono presenti su “Sociologicamente.it”, collabora con l’associazione culturale “ Calabria Contatto”, cura insieme alla poetessa Doris Bellomusto dei contributi per il blog di Radio Ciak e si diletta tra pensieri in versi e in prosa.
Nel 2014 vince una Borsa di studio nell’ambito dell’iniziativa “Pace e Dialogo con le Nuove Generazioni” promossa dal Rotary Club Distretto 2100 per il saggio “L’eterna esigenza dell’uomo”. Nel 2018 è tra i poeti selezionati nell’ ambito della VII edizione del premio “Alda Merini” promosso dall’ Accademia dei Bronzi di Catanzaro per far parte dell’antologia “Versi per Alda” con la poesia “Fenice”. Ad Aprile 2019- Si classifica al PRIMO POSTO al concorso “Calabria in Versi 2019” indetto da “Calabria Contatto” con la poesia “Radices” contenuta nel booklet omonimo del concorso insieme al componimento “Gea- Madre Terra” ed entra a far parte della giuria di qualità delle successive edizioni nella sezione Poesia e del team associativo. A luglio 2019- Il componimento “Intensa- Mente” è tra le opere selezionate nella I edizione del concorso Nazionale di Poesia "Dantebus”. A settembre 2019- Il componimento “marzo” viene inserito nel Calendario 2020 de “L'Albero di Kery ONLUS” nell’ambito del primo concorso di poesia “Rime tra gli alberi” dalla stessa indetto. A giugno 2020- Il componimento “Risacca” è tra le opere selezionate come finalista web nell’ambito del contest “I corpi e i luoghi” indetto dall’ “Accademia Mondiale della Poesia” A luglio 2021- Si classifica al TERZO POSTO alla I edizione “Premio Nazionale di Poesia La Masnada” sezione poesia inedita. Da agosto 2021-Redige recensioni su volumi a tema calabro o di autori calabri per la rubrica “Calabria Libri” sulla piattaforma calabriacontatto.it. A novembre 2021- Cura la prefazione della silloge “In 7 parole” di Italo Cirene (VJ Edizioni). A dicembre 2021 Il componimento “L’acrobata” è pubblicato nel volume “Avvocati. Ritratti di una professione” di Gianluca Bellacoscia (YoucanPrint). A Maggio 2022- ll componimento “a(Essenza)” è selezionato per la pubblicazione all’interno della collana di autori vari “Libro Verde (IVVI Editore).

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