Recensioni

Duo Blanco Sinacori – Hacked Arias

Fortunato Mannino

merita tutta la nostra attenzione perché è un piccolo grande capolavoro

Torniamo oggi a curiosare tra quelle che sono le produzioni di una delle factory più intriganti ed interessanti della nostra penisola. Torniamo nella terra del sole dove classicità e sperimentazione, valorizzazione del patrimonio musicale palermitano e, più in generale, siciliano sono caratteristiche peculiari dell’Almendra Music.
Nomi prestigiosi, cura del packaging e, soprattutto, grande grande Musica hanno contribuito a far conoscere in Italia e all’estero questa importante realtà culturale. Perché alla fine, nonostante i governi lo affermino solo a parole, la Musica è Cultura e dovrebbe avere lo stesso regime fiscale riservato all’editoria. Avrei continuato e continuerei volentieri la polemica ma… il cd
Hacked Arias del Duo Blanco Sinacori pretendeva e pretende attenzione.
Tutta l’attenzione che merita un piccolo grande capolavoro, perché, alla fine, di questo si tratta. Troppo breve, forse, ma indiscutibilmente bello. Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori sono due chitarristi classici di fama mondiale, che ci regalano una rivisitazione tutt’altro che scontata delle arie di Giacomo Puccini. Ad introdurci in questo viaggio la bella copertina, pensata da Antonio Cusimano, ritrae il volto di Puccini, ma lo arricchisce di elementi particolari e anacronistici. Evidenti, in tal senso, le due chitarre incrociate sul cappello da pirata e lo sfondo assolutamente moderno. Decontestualizzare per riproporre in un’ottica diversa e in contesti nuovi ciò che fino ad oggi il Tempo ha cristallizzato, è questo lo scopo che il duo si è prefissato. Ad essere reinterpretate sono tre celebri arie: E Lucevan Le Stelle, O Mio Babbino Caro, Nessun Dorma e, tra una e l’altra, due composizioni Frammenti e Riflessi pensate per questo progetto da Valentina Casesa, pianista e compositrice anch’essa protagonista di questa splendida realtà che è l’Almendra Music.
Il rammarico, come accennato all’inizio, è che dura troppo poco, ma alla fine la purezza del suono compensa la brevità e… Callimaco docet.

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